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Riflessioni 9 settembre 2010 · lettura 1 min · 2634 letture

Aspettando la sera

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Piccolo giullare occhi infelici naso rosso bimbo nel cuore Sorriso aperto volto latteo intimo velato tra mani grandi Circo in vita presso la luna colori il volto di putti in erba Bontà dispersa lontano dal sipario armigero mite nell'attesa Infine vespro si rallegra il cuore riprende il sogno il giorno è un ricordo
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Calogero Pettineo
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Commenti (15)

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Salvatore Ferranti9 settembre 2010

una poesia molto bella... interessante anche dal punto di vista stilistico...

Una poesia che ci fa tuffare in un mondo di infanzia che dettava quella bella spensieratezza e risa... Un sorriso in più, una nota in più nella vita ...Quel naso rosso... Bella che coinvolge!

Annamaria Barone9 settembre 2010

Una lirica di grande dolcezza, un sorriso triste ditro quel naso rosso, un guardarsi dentro, nell'anima che coinvolge. Molto apprezzata, profondamente piaciuta

Silvia De Angelis9 settembre 2010

Versi molto scorrevoli e piacevolissimi in una lirica espressiva, dai toni abilmente elaborati, molto, molto piaciuta

Daniela Pacelli9 settembre 2010

Colori e sorrisi sa donare questo giullare ma in fondo al cuore chissà le tristezze come migrano lontano dagli occhi per non essere viste? Versi molto musicali in una lirica molto gradita

sempre sorridente il giullare deve trasmettere allegria, ma quanta tristezza porta nel cuore quando sveste i suoi panni... versi riflessivi molto piaciuta

D
Dany Blasi9 settembre 2010

Grande metafora... versi di grande significato! Plausi.

Tiffany 709 settembre 2010

Se il lavoro mi donasse più tempo a disposizione mi offrirei volontaria per vestire i panni di un pagliaccio e cercare di regalare qualche sorriso ai piccoli dell'istituto oncologico dei bambini... è un mio sogno e un giorno lo realizzerò... Bellissima!

Berta Biagini9 settembre 2010

Quante lacrime di felicità sono capaci di regalare, ricordi d'infanzia si sono riaffacciati nel leggere.

Francesco Scolaro9 settembre 2010

Raffigurazione che delinea in maniera perfetta l'indole che è alla base della vita di un clown che deve divertire e far ridere grandi e piccini anche quando il suo cuore è addolorato- Piaciuta.

Giovanna De Santis9 settembre 2010

penso che sia un lavoro colmo d'amore lasciar sorridere bambini nonostante la tristezza interiore, i problemi ...la vita non fa sconto a nessuno, emozionante poesia espressa di maestria come sempre

Chiara Pinnone9 settembre 2010

Dicotomia tra l'essere( intimamente sofferenti) e l'apparire( nella spensieratezza di plastica donata solo da un cimelio, che da secoli elargisce sorrisi)...ma permane la presenza di quelle mani grandi, propaggini di braccia spalancate per accogliere sogni nell'oblio della cruda realtà.Complimenti!

Nemesis Marina Perozzi9 settembre 2010

Mostrare soltanto ciò che gli altri vogliono vedere... Non importa, se non a noi, sapere chi siamo, mentre mestamente attendiamo un'altra aurora, per ricominciare a truccarci il naso...

mario calzolaro10 settembre 2010

L'Autore, ancora una volta, con questa lirica, di mostra la sua grandissima umanità oltre che vena poetica,

iezzi giampiero10 settembre 2010

dimmi tu Calogero ... questa è una bella poesia? Giampiero... pensa che sia più che bella ...è bellissima perché estrai il cuore dawn da un clown... il clown ci deve pensare a cosa mimare per divertire... invece il dawn non è un invalido che esteriormente fà ridere l'umanità... sono maschere umanizzate con il cuore clown e, divertendo gli altri si divertono loro stessi di coloro che li fissano con faciloneria... io ne ho conosciuto bene uno si chiama gianni, in ospedale, posso dire che ha invaso di allegria tutta la corsia ... è un cioccolatino di bontà. prossimamente se me la passano ci stà na poesia.