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Sociale 10 settembre 2010 · lettura 1 min · 2736 letture

Nel confine fra uomini e belve

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Vecchio indigente dal muso impaurito smonta la cuccia con l'animo pesto E si sazia d'azzurro nel furore dell'alba mischiando ricordi con parole di spine Infausto folletto dall'animo gracile coperto dal tempo che ne cura l'oblio Avanzo del mondo tra belve raminghe dalla sorte cocente questua il suo posto
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Commenti (22)

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Angelo Ricotta10 settembre 2010

Sempre toccanti queste storie di barboni. Ci sembrano così distanti da noi, ma attenzione nessuno è veramente al sicuro. Ben realizzata.

Aldo Bilato10 settembre 2010

molto piaciuta la stesura... ottime le scelte degli abbinamenti... foto- video... complimenti Calò ...cià*

Massimo Mangani10 settembre 2010

molto bella 4 quartine ben strutturate... e soprattutto quel "si sazia d'azzurro ..." a noi non capita, per molti è una scelta di vita per altri obbligata e comunque con Angelo nessuno creda di esserne immune perché il futuro a tinte fosche un abbraccio

Giovanna De Santis10 settembre 2010

... avanzo del mondo tra belve raminghe... mentre gente incurante prosegue, senza pensare anche se per scelta o per destino, comunque a quanto amore e sofferenza ci possa ci possa essere in quelle anime che vivono appagati dell'azzuro, poesia di elevata sensibilità che immediata arriva al cuore, magnifica come sempre la stesura, complimenti!

Lina Sirianni10 settembre 2010

Con affanno cercano il loro posto in questa società che fa loro paura... versi espressi con grande sensibilità... sentita e apprezzata

Gerardo Novi10 settembre 2010

Tema molto delicato affrontato con maestria dal poeta, parlando di un problema sempre più diffuso e sempre più sottovalutato... a parte i clochard di mestiere, molti hanno seri problemi d'inserimento. Molto apprezzata... condivisa

Daniela Pacelli10 settembre 2010

Storia di barboni, tema sempre attuale, al confine tra umanitù e belva, ce ne sono alcuni veramente cattivi che impauriscono, altri hanno lo sguardo assente, solitario, vive tristemente questa vita all'alba di un azzurro senza luce. Molto bella complimenti!

Kiaraluna10 settembre 2010

Questuare quel posto nel mondo a cui si dovrebbe accedere di diritto! Quanta amarissima realtà nei tuoi versi... uno schiaffo in pieno viso, che solo i senz'anima possono evitare. Meravigliosa lirica... da conservare per... imparare.

Tiffany 7010 settembre 2010

Un problema sociale destinato sicuramente a crescere come cresce il numero di esseri umani costretti alla miseria e all'indigenza... Commovente e decisa denuncia. Piaciuta molto!

iezzi giampiero10 settembre 2010

passavo non per caso per ringraziare dei tuoi con i miei... tornando al sodo è una triste ma bella poesia ...tratta dei clochard ... la particolarità che crea differenza è che noi tutti inseguiamo un progetto di vita volta a migliorare la propria storia. loro i barboni non inseguono nulla di cio' che succede loro attorno nel presente e nel futuro cnvivono con le necessità giornaliere ed è la vita che corre dietro ai loro eventi aspettando egoisticamente la fine del loro destino... vero?

Berta Biagini10 settembre 2010

Un titolo che introduce ad un mondo incomprensibile ai più, ma forse soltanto per tornaconto fanno finta di non vedere e noi, a parte una piccola moneta che possiamo elargire, ugualmente ci giriamo dall'altra parte. Ricordo che un tempo ci chiedevano che almeno nei giorni di festa potessimo invitare qualcuno alla nostra tavola, ma non so quanti abbiano riposto.

C

ogni mattina, mentre lavoro, mi fermo col mio furgone, in un angolo della città,dove ci sono queste persone, porto un po di viveri e coperte, collaborando con un sacerdote, dietro hanno storie tristi, ultimamente, devo sottolinearlo, vi sono giovani che x colpa della crisi hanno perso il lavoro, bellissima poesia

Midesa10 settembre 2010

stesura perfetta concetto nitido parole di pietra che rimangono... bellissima

Varie strorie portano ad essere quello che sono, molti per scelte molti per sbagli... Comunque una realtà che a volte non si sa gestire, perché sanno essere buoni, ma anche manifestare un avversità verso il sociale... Bellissima poesia molto apprezzata

Francesco Scolaro10 settembre 2010

L'incipit e la chiusa sono fenomenali, ma tutta la poesia è perfetta concepita nel migliore dei modi per rendere il concetto di disparità estrema di vita che ci viene rappresentata in questo avulso mondo. Bravo!

D
Dany Blasi10 settembre 2010

Ottimi versi che parlano di una realtà che esiste, gli uomini invisibili... come li chiamo io, gli ultimi... forse un giorno saranno i primi! Plausi all'autore!

Vivì10 settembre 2010

Un tema attuale e molto sottovalutato dai medie. La povertà e l'abbandono di tante persone, portano alla disperata ricerca di una solitudine che pian piano prende per mano e porta ad una sorta di rifiuto totale del prossimo, di una casa e di una famiglia. Una tragedia tra mille tragedie. Una lirica molto apprezzata.

Silvia De Angelis10 settembre 2010

Abile descrizione, in versi davvero originali, di quei personaggi che sempre più spesso incrociamo nelle strade ed il cui dubbio destino lascia molto a pensare... Lirica molto piaciuta

Nemesis Marina Perozzi10 settembre 2010

Uomini abbandonati, trattati come cani randagi, che vagano nel mondo cercando l'odore di casa, di una famiglia che ha perduto, o che l'ha lasciato ai bordi di una strada... Quasi mai si diventa clochard per scelta...

Maria Assunta Mongiardo10 settembre 2010

Tema interessante che porta a meditare, in versi contraddistinti da notevole abilità stilistica e musicalità di un certo calibro

Lucia Volpi11 settembre 2010

Molto bella come contenuto e per la tua magistrale capacità di metterla in versi, piaciuta tantissimo!

Antonio Biancolillo11 settembre 2010

Molto ben riuscita... tra versi di assoluto valore poetico... un tema sociale cha ha saputo magistralmente trasportare in poesia... Ottima la scelta delle note e dell'immagine... Cercavo di scegliere versi più importanti... ma dovrei citarli tutti... Piaciutissima...