Bohèmien

Ho lasciato la mia anima a galleggiare
ai bordi del marciapiede,
come un vecchio clochard
mendica da tempi lontani
scene di film giornalieri
la strada come un grande teatro
attori dal viso di fantasma
invocano grandi banchetti.
Parigi con i suoi caffè,
i suoi lampioni
le strade trasudano poesia
lu musica dipinge nuovi quartieri con
donne felici ed uomini con grandi baffi.
Riesco ad amarti a Parigi,
il tuo viso leggero su tela
riuscirò mai a scrivere dei tuoi occhi?
L'assassino è tornato in città
per mutare i nostri destini
dimentica quello che hai fatto
dimentica i tuoi beni
il tuo lavoro, dimentica quello che sei
senti amore lui parla di terre di speranza
dove la domenica blu non può esssere marrone.
A lunghi capelli ed una mascella forte
spalle di poltrone con ricami rossi
braccioli di verde smeraldo
dove possiamo fare l'amore.
Ci hanno scagliato in questo mondo
come un pittore senza colore
senza latte materno fonte di amore eterno...
piccola riusciremo ad amarci?
riusciremo ad essere tutto uno?
La mano nera sopra le nostre teste
come un aquilone della morte
annucia l'arrivo delle pioggie
senti che riesce a dire...?
senti lenta pioggia cadere?
sussurra di terre lontane
ci dice che è tempo di cambiare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sergio Melchiorre10 settembre 2010
Poesia molto bella e suggestiva che... mi porta indietro nel tempo quando vivevo a Parigi... Lirica che conserverò! Apprezzata!
