Quel che preme
Cos'è che preme nel labirinto
e vuole uscire
Quale forza spinge alla luce
la sua fatica
nel temporale del giorno
e si arrende adagio
al lento fluire del fiume
Se guardo
non vedo che la bellezza
E' un ritratto d'estate vestito
Un giardino fiorito
posato tra le mie braccia
Zampillante è l'acqua alla sorgente
e sulle labbra l'aurora
Se guardo
a guardarmi quegli occhi
Nell'auto blu d'ordinanza
non vedo preziosi scrigni
a custodirmi
E nel dolciastro banale
bisognerebbe sputare
Io dico
Non sulla bocca
ma dove a legare si vanno le mani
E volano ovunque
Riflessi e riflessi
I miei occhi si perdono
a seguire gli storni
confusi fra le foglie d'autunno
Cos'è che preme nel labirinto
e vuole uscire
Quale strana alchimia
del profumo ha una scia
e spinge alla luce questo battito d'ala
E non s'arrende quando a salire
c'è il moto del mare
Quando gorgoglia la vita
Se guardo
E' credere ancora alla delicatezza di un fiore
a un cinguettare tra i rami
a quel sole a quel cielo
A un uovo che riporta vita
A quel mucchietto di sabbia
dove poggio i miei piedi
E vivo poesia
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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