Deja- vu
Secoli di storia,
tunnel di un tempo senza fine.
Volute, capitelli barocchi.
Lunghi corridoi
illuminati da grandi finestre.
Tristi occhi mi scrutano dalle tele sui muri.
Io.
Merletti e crinoline
incorniciati da baldacchini di seta;
sete fruscianti
tra pensieri proibiti.
Buio nell'anima
nell'attesa del nostro primo incontro
già tutto dentro il tuo primo sguardo.
I tuoi occhi...
i tuoi occhi e...
in un lampo
secoli di storia.
Tempo.
Battito di ciglia e
sono da te
di nuovo da te
sempre da te.
©
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