Perdersi Liquido
Andrea D’Alfonso
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Sono sulla pelle
come piuma al vento,
mi carezzo fra rami di braccia
le mani aperte
a sfogliare petali di libidine
colma sino all'orlo
dei tuoi dispersi respiri.
Mi cingo i fianchi
di plastici movimenti
e ti sento arrivare
alla vetta del mio ardore,
ti sento sussurrare
inconfessate parole
da non poter professare:
lasciami prendere l'ultimo esalante respiro,
scioglimi il corpo
nel si mortale del tuo
perderti liquido.
©
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 settembre 2010
Tra versi di libidine e immagine accattivante... si snoda quel percorso che inebria... tra respiri dispersi sulla pelle ...e sussurri di parole incoffessabili... si percepisce quell'ultimo sì di piacere... Piaciuta tantissimo...

