Il grande attimo
Giorgio Dello
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Ho sentito la prestanza del corpo,
che annunciava gioiose promesse,
ho spiegato le ali nei più lussuriosi pensieri
Mentre baciavo il tuo cielo ho udito la voce della tempesta,
mentre fondevano i corpi ho osservato il tuo mare tempestoso
ed ho immerso a fondo le mie mani
Ferito dall'apatia di gesti rituali,
ho ceduto al canto di sirene
ed ho lasciato che la tua pelle nutrisse a fondo il mio Ego
Il tuo pube come rosa al caldo sole di maggio,
s'adagia, sospira, s'incanta
e il tuo tiepido calore protegge il mio gelo
Sostiene il suono dolce della tua voce,
nell'involontaria sensualità dei tuoi ansimi
Il fremito piacere avverte calde sensazioni del tuo profumo,
la passione ci stordisce e stima ed affetto si fondono
vittime di sospiri e di corpi che si rinnovano
Un attimo,
e la pioggia del nostro piacere bagna le nostre profondità
Un attimo...
Prima di un silenzio imbarazzante
Prima di lacrime amare versate,
Prima della vergogna o del disprezzo,
Prima che l'armonia dei corpi, si dissolva insieme all'anima
Un grande Attimo... per dirsi ti amo!
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
Commenti (1)
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Annamaria Barone13 settembre 2010
Ritmo incalzante, carezzevole, ardente, fino al grande attimo, quello nel quale forse si perdono tutte le difese nell'appagamento totale dei corpi. Il grande attimo in cui dirsi ti amo o forse pentirsi di quell'essersi lasciati andare troppo oltre... bella

