CRIPTOSONETTO #2 Distanti dalla terra e dal sale
Guido G Vestrucci
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In questa intermittenza di passanti
che nei vuoti chilometri cadranno
come foglie di porpora – distanti
dalla terra e dal sale – quando vanno
e compagno di viaggio è un nuovo inganno
lungo rette di lava. Disincanti
del duro travertino se un tiranno
pianta cartelli dove l'urlo è "AVANTI".
Latrano cani all'odore dei passi
imbastiti di nebbia – dove nera
si traveste l'attesa – come sassi
dimenticati dalla primavera.
Le ossa della strada sono massi
immobili – l'arrivo una chimera.
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L'autore
Guido G Vestrucci
Commenti (1)
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Enio Orsuni12 settembre 2010
pazienza? arrivo in fondo e mi dispiace che è già finito. un sonetto che sona eppure tanto un guga che non delude mai!

