Vecchio non son
Vecchio non son, perdio!
Semmai maturo.
Il movimento solo è lento e stanco.
Al suol destinato, nuova carne a formar.
Spirto martoriato e pure il corpo...
Ma nel pensier
mi sento ancor più forte.
Anzi, esperienze antiche
unite a nuove e vecchie conoscenze
nel corso della vita accumulate,
consendonmi esternare tal sapienza,
che me stesso talora stupir fa.
Per quando poi concerne la figura,
è mia la convinzione,
che incanutito son, più del dovuto,
a raffrontar con le scorse stagioni.
E ancor di più ne aggiunse poi
quel morbo infame,
che alle membra i nervi fiaccò
e la struttura alquanto ne afflosciò.
Sul tono seguitar, sarei vanesio,
perciò la pianto qui.
Leggo Cartesio!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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DonnaFPgreeneyed10 maggio 2011
Belle rime lette con piacere, consapevolezza ed un pizzico d'ironia la rendono molto apprezzabile. Bella e simpatica la chiusa. Complimenti!
