Morte di un piccolo nero (Acri)
Un usignolo canta
dal suo nido dorato
la melodia di un estate
leggera che fugge
ormai via,
lo sguardo si perde
a cercare la gioia
fugace di un istante.
Il rombo del motore
e poi, un sussurrio
voglioso e ansimante
di un giovane cuore,
mentre la vita scivola
via confusa e lacerata
tra grilli e falene.
Un profumo, una scia
e sei arcobaleno
nello sconfinato nulla.
©
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