11 settembre
Manola Gini
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Ogni anno un rintocco
di vite spezzate.
Adulti,
anziani,
bambini.
Senza preavviso,
senza riparo.
Il ricordo del boato,
del fumo.
Ad un tratto
in un giorno qualunque,
quando qualcuno ha deciso
e il male guidò le menti.
Quando il dolore si fece così forte
insieme alle lacrime e alle grida.
Quando l'odio
prese il sopravvento
e il fiume di sangue si fece strada.
Ed il ricordo
è una ferita aperta
che lacrima ancora.
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L'autore
Manola Gini
Commenti (2)
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Asociale12 settembre 2010
per non dimenticare mai ... e per riflettere ogni tanto sulle brutalità dell'"uomo"
Enrico Baiocchi12 settembre 2010
quante morti quel giorno, e quante altre ancora, dopo, con il pretesto della vendetta, e così decine, centinaia, migliaia di morti e ancora non ci siamo fermati, quella ferita non ha possibilità di chiudersi. Bella lirica, complimenti all'autrice per la sensibilità.


