Il gioco e la memoria
Anonimo Segreto
535 poesie pubblicate
+ Segui

Mi diverto con le trottole
ricordando quando cadi felice sulla neve
piango quando non vingo al gioco
ma viaggio felice nei trenini di ferro
soldatini scambiati col cugino
bambini giocano sul parco.
Attimi infiniti di zucchero filato
e tu sulla giostra prendi il fiocco,
mia madre in cucina
esprimenti dolciari li chiama
quando col mal di pancia andavo a letto.
Mia sorella mi tiene davanti alla tv sul divano
mio nonno e il suo naso torturato dalle mie dita.
Poi giravamo il tavolo
e via su per i monti con la 500.
E molto ricordo i banchi di scuola
e la maestra che amavo,
io e l'amico bravo che mi aiutava.
Poi i primi amori
le donne grandi mi piacevano
le consolavo
e loro ridevano.
Ma adesso ho nel cuore voi
voci
che giocano
portandomi
nel passato.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
