Canin privilegio

Un tempo ebbi un mal che talun neppur noma.
Dei nervi un tumor: era un"neurinoma."
Alcune funzioni mi furon sconvolte;
espeller liquami or m' è duro, a volte!
Per cui se da magion sono lontano,
o dall'apposito vano,
mi tocca tribolar, o agir da insano.
M' accade allor vedendo cani intorno,
che per quell'opra mai non stanno dentro,
invidia provo, mi trattengo a stento
e in corpo tanta, tanta rabbia sento.
Perché io dico, è lor così appropriato,
ciò che all'umano tanto è deprecato?
Ebben, li voglio anch' io i miei diritti!
Che siano in parità con quei canini!
Gli umor depositar, su muri e pali.
Piante e lampioni anch'io voglio innaffiare!
Voglio perciò quì ed or una lega formare.
Siam tutti fratelli; dobbiamo lottare!
Un inno, un vessillo, ci tocca inventare...
Mulier, che già vinse sull'uomo viril,
i diritti or difenda, dall''orco' canin!
O, com'Orwell scrisse,
accadrà ancor domani,
che sull'uman stirpe,
inver domineranno i cani!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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nello vittorio maruca24 agosto 2011
Poesia che denota il carattere simpatico dell'Autore. Stesa con linguaggio che ben descrive il contenuto della stessa. Denota arguzia, riflessione e diligenza.