Parole disperse
C'e un'eco che torna
in questa gola montana;
è il grido del vento che riporta
le mie parole disperse.
In ascolto un ciuffetto d'erica
con le sue testoline rosa lillato,
appiattita tra spuntoni di roccia
Par che dica -solitudine sono-
e il cielo è azzurra pelle
che viene a sfiorarmi
sul brullo sentiero.
Tendo l'orecchio alla vita;
impercettibile è il volare del seme,
che ostinato,
cercherà vita sotto la neve
e nel suono di un'eco,
che non è voce
negli occhi è profumo di pace
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Raggioluminoso14 settembre 2010
Una immersione nella natura a tutto tondo, ove anche la voce fa eco e viene disperso dal vento. Immagini molto ben descritte, una poesia che diventa quadro d'emozione che ho molto gradito!

