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Sociale 14 settembre 2010 · lettura 1 min · 2134 letture

La landa

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Sono nato nella brughiera ho visto notti senza luce e contato lenti giorni di bruma il dolore ha cavalcato il mio tempo ed a sera ho curato le ferite ora cammino per strade d'asfalto e tu mi parli di civiltà di pace e di uguaglianza civiltà non vedo dove il più debole soccombe e sirene meccaniche lacerano l'aria. Ti regalo il mio pianto. Ti lascio le luci torno alle mie lande...
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (19)

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Anna Maria Obadon14 settembre 2010

Questa nostra società assolutamente incapace di accogliere "i diversi" che pure portano con loro una diversa cultura e forse avrebbero veramente qualcosa da insegnarci. Ma non si accettano i diversi o forse semplicemente si ricoprono di " carità pelosa" nella convinzione assurda di essere i migliori... quelli "giusti". Che deserto di anime!

Kiaraluna14 settembre 2010

Si crede che la civiltà sia progresso, espansione, ma è solo un mostro che si ciba della dignità dei deboli, che per un tozzo di pane sono costretti a girare la manovella che fa ruotare il mondo. L'asfalto, il cemento, li vedo come la rappresentazione della scorza che riveste i cuori d'indifferenza, lasciando fuori l'Uomo nella sua fragile umanità,nel suo essere preda di un ingranaggio che stritola chi, se ci riesce in tempo, preferisce morire di fame e stenti in simbiosi con la terra, lontano dalle luci che illuminano a giorno lo squallore della folla solitaria. Profondissima riflessione, d'estrema dolente attualità,espressa magistralmente, daltronde, come sempre.

Calogero Pettineo14 settembre 2010

versi struggenti che mettono in chiaro la cruda realtà. non v'è riposo giusto per molte persone aggredite dalla fericia umana. molto bella e sentita.

Silvia De Angelis14 settembre 2010

Sembra non esserci posto, nella nostra società, per persone diverse, che vengono maltrattate ed emarginate al punto che, spesso, sono costrette a rientrare nel paese d'origine... Lirica molto apprezzata

m
maria giammarresi14 settembre 2010

Un tema sempre purtroppo attuale, oggi più che mai; anche nel sociale, l'Autore, riesce ad esprimere versi toccanti, che non lasciano certo indifferenti. Bella la chiusa

Asociale14 settembre 2010

che aggiungere oltre ... se non riflettere sul tanto egoismo e indifferenza... bella

Daniela Pacelli14 settembre 2010

Un tema sociale sempre molto attuale trattato con la solita sensibilità che ti contraddistingue. che dire, sei magistrale Mario, complimenti!

Tiffany 7014 settembre 2010

Il 2010 è stato dichiarato anno europeo della povertà e della integrazione sociale... una sfida aperta per la solidarietà e la giustizia sociale. E' solo da sperare che che lodevoli intenzioni vengano almeno in parte concretizzate... Incisiva lirica, coinvolgente!

Francesco Scolaro14 settembre 2010

Condivido perfettamente le tue considerazioni e perplessità su questa nostra società che a parole si riempie la bocca di civiltà e carità umana, mentre invece è racchiusa su se stessa e non va oltre il proprio egoismo. Verrebbe allora voglia di tornare ad altri tempi... Apprezzata.

Raggioluminoso14 settembre 2010

Un grande senso sociale espresso in questi versi. Definiamo la nostra, società civile, ma non è così, in un Paese dove le discriminazioni sono all'ordine del giorno. Una società che si basa sul marketing xenofobo, traendo profitto dalla diversità, non può essere considerato civile. Grande spunto di riflessione questa poesia, poiché molto altro ci sarebbe da dire a riguardo. Molto apprezzata!

Enio Orsuni14 settembre 2010

vengo anch'io se me lo permetti le mie luci le lascio con le tue e speriamo che illuminino qualcuno. stile e contenuto tutti tuoi e meno male che li condividi con noi. super mario... cià

Vivì14 settembre 2010

Un tema attualissimo quello dell'emigrazione e dell'integrazione dei vari popoli che devono dividere spazi vitali. Non tutti riescono ad entrare a far parte di una società completamente diversa dalla loro, un po' per la religione, un po' per il diverso modo di vedere le cose e un po' per colpa del paese ospitante e dei suoi abitanti, che non sempre danno prova di tolleranza o di semplice civiltà. Una lirica molto riflessiva, condivisa ed apprezzata.

Lidia Filippi14 settembre 2010

Complimenti! Hai trattato un tema molto attuale e difficile maniera sobria ed elegante; versi efficaci che trasportano in forma poetica un messaggio molto forte.

P
Pp14 settembre 2010

Grande ed importante tema per un Grande Autore, complimenti per la messa in versi!

Rosy Marchettini14 settembre 2010

Se avessi un cappotto lo stringerei al mio corpo perproteggermi dal freddo intenso che è sceso nelle mie ossa e... ti seguirei Straordinaria e bellissima poesia Applausissimi Immensamente piaciuta

alessio carlini15 settembre 2010

c'è energia e tanta forza nei versi di questo autore che, con la sua voce d'inchistro parlante ci penetra nei profondi e ci regala immagini e riflessioni che legano all'umanità... ungrande poeta e un grande uomo il nostro Mario... piaciutissima un caro abbraccio

Giovanna De Santis15 settembre 2010

tema di una realtà cruda amara che ha vita quotidianamente, insensensibilità, emarginazione, cattiverie verso i deboli, e cii sente davvero profondamente toccati ed avviliti alla vista, al sentire di tutto ciò, magnifica poesia di stesura e contenuto, tanto sentita e condivisa, complimenti, apprezzatissima!

Grazia Longo16 settembre 2010

splendidi versi sciolti, in uno stile agile e snello, per esprimere dei sentimenti che hanno la forza dell'autenticità e della semplicità di chi ha vissuto a fondo il dolore senza rifugiarsi nell'anestesia dei sentimenti. Un plauso al poeta e all'uomo.

Moreno il Duca16 settembre 2010

il nostro autore ha trattato un tema molto attuale e grande nello stesso tempo lo ha fatto con la solita abilità e con molta sensibilità pregio di grandi uomini