Le figlie meticcie dai matrimoni sconsacrati delle fate

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Molto molto bella nella sua tragicità... Versi pregevoli, forti e nello stesso tempo intrisi di profonda delicatezza che si scontra con la visione di quei padri indegni (se padri si possono chiamare). Letta con estremo interesse e molto apprezzata per la completezza che l'autrice è riuscita a creare tra parole e musica appropriata.
...però negli ultimi due versi voglio leggere uno spiraglio, un briciolo di speranza, con quei baci "per la prima volta dolci", segno di un amore ritrovato tra denti e mani di ferro... e forse la sensazione di sentirsi per la prima volta figli, e trovare così il proprio posto nel mondo... Bello il quarto verso... separando l'apparenza dall'essenza gli angeli impediscono alle coscienze di prendere consapevolezza. Anche il sesto verso è affascinante... l'orco che prende la farfalla con la forza, forse con l'inganno di una favola... e la porta alla guerra. Anche l'immagine al nono verso la trovo azzeccata, con quegli occhi senza iride, spenti... occhi ai quali i diavoli al verso 17 strappano le palpebre, rendendo così impossibile chiuderli... bella!
c'è un mondo gotico di contorno, una sequenza di parole, di mostri in un mondo di sofferenza ma c'è anche il nostro di mondo, gli stessi orchi, gli stessi eserciti la stessa violenza, c'è la tua speranza che non è la mia f
una poesia molto forte. nello stile e nel contenuto. apprezzatissima.


