Un bambino congolese
Antonella Avolio
93 poesie pubblicate
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Michel, mente disperata
nella solitudine di un riparo
nella foresta, quanto ti
ho amato!
Rocce ruggenti i
tuoi piedi hanno
levigato, per rompere
i battenti del tuo carcere.
Quale sorte segna il
destino dei bambini
ndoki!.
Dalla foresta a Kinshasa
sempre rapido come l'alba
s'alza.
Vermi ciechi hanno
recato offesa ad un
corpo senza carne.
Ragni esperti in tessitura
hanno coperto di tela gli
anni di tua sbocciatura.
Quanto ti ho amato!
Implorando le medicine,
hai colto l'amore e hai
svagato la sorte:
non più di quà o di là,
nella paura, nella solitudine.
Quanto ti ho amato!
Spento l'effetto maligno
e sovrana ben venga
la forza delle "Suore del Sacro
Cuore".
Racconterò come mi
sono trovato quaggiù.
Quale destino colpì
più forte dello stregone!
Langue l'amor mio che
mai più rivedrò.
Dagli occhi a me il
pianto che mi ha salvato!
Quanto ti ho amato!
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L'autore
Antonella Avolio
Commenti (1)
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Bruno Leopardi24 aprile 2012
Ho scoperto da poco quest'Autrice, ma mi affascina. Leggo le sue poesie con grande interesse. Questa poesia è stupenda oltre che per le parole ed i versi conseguenti, che si intrecciano con esse, anche e soprattutto per il tema trattato. Di grande spessore poetico ed umano. Brava l'autrice e sensibile il suo Animo.

