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Amore 15 settembre 2010 · lettura 1 min · 10016 letture

E spesso inciampo

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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E di quella strada illuminata ogni tanto un nuovo lampione si spegne e la via diventa sempre più scura e spesso inciampo mentre parla quel violino lamentando le sue note scavando negli archi di cielo le parole che avrei potuto dirti quando iniziano le stelle e raccontarti la tua storia cercando l’argine dove si ferma il tempo ma non trovo niente di domani che possa dirmi di te perché non ci sei.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (26)

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Danielinagranata15 settembre 2010

versi dolci ...un ritmo calmo, tenerezza ...,velata malinconia... molto molto bella.

d
davina1615 settembre 2010

Bella, ma straziante come il violino, come spesso è l'amore .

Raggioluminoso15 settembre 2010

Una poesia che diventa canto del cigno le cui piume poggiano lievi sulle note del cuore. Facile è inciampare se si spegne la luce della speranza nel cammino della vita e la melodia diventa musica soffusa a celebrare una grande tristezza. L'argine non ferma il tempo che bizzarro tracima le soglie della vita, ma in quel domani, una nota si può trovare, basta scandagliare bene quel fondale da cui il fluir tempestoso è esondato. Una poesia molto intensa, splendida la compostezza di questi malinconici versi. Molto apprezzata!

Calogero Pettineo15 settembre 2010

triste e dolce nello stesso tempo, una ricerca d'amore di cui s'è perso il ricordo inciampando su di esso ci si accorge della solitudine. versi struggenti come il violino in sottofondo. bella, anzi di più.

L
Loreta Salvatore15 settembre 2010

Versi che sintetizzano mirabilmente la nozione del tempo nella vicenda amorosa. Il tempo è scandito dal cuore dove le corde tracciano il passato come dimensione di un vissuto che si proietta nel domani. Il presente è sospensione, attesa, dove plasmiamo il nostro informe bisogno d'amore, cielo e materia dei nostri sogni. Il domani è orizzonte senza tempo. La vicenda umana è caduta, sconfitta, ma nelle altalenanti espressioni della vita è sempre amore. Versi che scolpiscono con la parola il senso dello smarrimento amoroso, la ricerca di pienezza. Opera pregevole del nostro maestro.

Enrico Baiocchi15 settembre 2010

man mano che si fa più buio, aumentano i dubbi e le incertezze, la solitudine reclama i suoi disagi, e noi ripercorriamo il cammino già fatto cercando di capire dove abbiamo sbagliato, le parole che avremmo voluto dire e che sono rimaste incatenate alle nostre labbra, le occasioni perse in cui sarebbe stato meglio non parlare e ci assale la malinconia tra le note amare di un violino, amare come questi versi che entrano nel cuore come lame acuminate.

Rita Stanzione15 settembre 2010

Splendida, una lettura dell'anima sotto la luce di lampioni che man mano si spengono. Da segnalibro, !

Tiffany 7015 settembre 2010

Come da un albero d'autunno lentamente cadono le foglie, così vedo scivolare lontano parole d'amore, forse mai pronunciate, le parole che potevano appagare un'anima vibrante di passione... così dolorosamente vedo scorrere il fiume del tempo... e riecheggiano nell'aria le note tristi di un violino... Divinamente scritta... piacevolmente apprezzata!

Ed è il cammino dell'amore, luci che si spengono piano piano, oscurando il cammino, dove il cuore si cela dietro le ombre di quel lampione... Quante le parole che avremmo potuto dire, quante lasciate scappare per orgoglio, per paura di poter far vedere questo cuore... Cerchiamo il confine dove il tempo cessi di scandire quel dolore, ma non troviamo nulla se non l'incessante assenza di quell'assenza che non alimenta il domani... E' meravigliosa Antonio, malinconica crea brividi!

Daniela Ferraro15 settembre 2010

Una lirica struggente che vive e respira di deliziosi chiaroscuri intessuti di note delicate... Molto apprezzata.

Moreno il Duca15 settembre 2010

Amtonio come sempre le tue poesie toccano le corde del cuore le emozioni che trasmetti come sempre rimangono visibili nella loro splendida tenerezza piaciutissima

Salvatore Ferranti15 settembre 2010

quando il piede d'appoggio non trova il sostegno, allora s'inciampa... versi molto intensi ed interessanti.

Kiaraluna15 settembre 2010

Quando si ama lo sguardo è volto in alto e non importa dove ci porta il cuore... ma se quel cuore si allontana non si volteggia più e anche un grandello di polvere può farci cadere. Ma rialsarsi è l'unica maniera per raggiungerlo di nuovo. Dolcemente malinconica come una foglia in autunno... proprio bella Antò.

Nadia De Stefano15 settembre 2010

...triste e dolce... ma splendida! come tutte le tue poesie Antonio!

Berta Biagini15 settembre 2010

Tre strofe che si mettono sempre più in mostra seppur la luce piano piano sembra venga a mancare - la solitudine impera.

Chiara Pinnone15 settembre 2010

Una forte percezione dell'assenza che rende claudicante il passo e fa inciampare nel cammino verso il futuro spento nella consapevolezza dell'oblio, della mancanza fisica palpabile. Il rimpianto di quell'anima che produce solo note di lamenti, di parole mai suonate... e che, oramai, hanno solo il colore del passato. Malinconica... bellissima!

Lucia Volpi15 settembre 2010

Poesia di una dolcezza malinconica, scelta con cura anche la musica, emozionante!

Silvia De Angelis16 settembre 2010

Meravigliosi versi, anche se intinti in toni profondamente malinconici, che sanno di pura poesia per lo stile e l'intensità... Lirica apprezzatissima Stupendo lo sfondo prescelto

Doraforino16 settembre 2010

Nello sfogliare le pagine del tempo, si ritrovano pagine che ti fanno comprendere di aver commesso errori... ma ormai il tempo è andato, e con lui anche il suo ricordo! Malinconica, e molto sentita.

E
Ermelinda17 settembre 2010

Ricordi nostalgici di cose che potevano essere e che non sono. E' una nota dolente, che il violino ci ricorda con fremiti d'emozione, a tutti noi umani che inciampiamo spesso anche se non siamo al buio. Molto piaciuta!

Angela Rainieri19 settembre 2010

Dolcissima e malinconica... ci sono attimi della vita che non abbiamo saputo cogliere ...e parole lasciate in balia del vento che non abbiamo saputo esprimere... lasciandoci fra le dita solo il vuoto di un rimpianto... Bellissima.

V
Violeta C19 settembre 2010

Sulle ali del vento arrivano come una scia i tuoi versi. Il violino che suona solitario la melodia dei cuori ribelli all'amore. Fantastica. Un abbraccio

mario calzolaro20 settembre 2010

Dolce e triste canto d'amore. Una lirica sognante che ho profondamente apprezzato-

Lina Sirianni21 settembre 2010

Pagine di un amore che non ha la prospettiva di un futuro eppure nell'arco del cielo... quante parole non dette... Apprezzata nella sua emozione

A
Arelys Agostini29 settembre 2010

Quando già non rimane niente dove guardare... quando mai hai ascoltato quelle parole che ti potevano far volare lontano nel tempo vicino all'amata (o, si svaniscono anche le forze per continuar lottando e poco a poco si spegne anche il lampione che ci guidava verso quell'amore che stato fortemente afferrato alla tua mente. Per me, una lirica che se può leggere di diverse forme, secondo le stato d'animo del lettore. Molto apprezzata.

Stefania Stravato10 ottobre 2010

...versi che scivolano, tristemente, come lacrime, sulla pelle nuda dell'anima... ...Grazie Poeta, tu che scrivi, ascoltando quella voce...