Ferie d'estate

E i giorni passano con la loro
arrendevolezza indolente
addormentati
sotto la coltre del silenzio
di questo mare profondo
in cui giorno e notte
si confondono
e appena si distinguono
Come un delfino
faccio bolle d'acqua
e mi diverto moltissimo
Tornato bambino
tra castelli di sabbia
e odore di iodio
e profumi di creme marine
mi perdo nel mio sogno
di perdermi in un sogno
che non finisca
con la sera
Eternamente libero
come un aquilone
lanciato nel cielo ventoso
che mai non ricade
sulla terra dura
e contempla un cielo
e un mare
che sanno
di felicità
E se tutto questo
deve finire
vorrei che fosse
quando sono già
morto
©
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L'autore
adrianus
Io non ho una biografia, non ho mai avuto una vita... non sono che la proiezione di me stesso fuori da me!
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