Georges Brassens
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
"morire per delle idee, si ma di morte lenta"... non me lo dovevi fare... mi fai venire i brvidi!... Brassens è -idolo no, perché idoli non ne ho- ma sicuramente colui che più di altri... ha inciso su quel poco che ho appreso... per guardare il mondo e la vita... da una certa prospettiva... e la sua, gente vi assicuro, non era niente male... ah! allora te ne segnalo un altro... un disegnatore... satirico e sardonico sino alla morte... forse lo conosci... non so... Claude Serre... altra bella prospettiva... Grazie... cià*
una poesia bellissima che mette inevidenza quanto in pochissime parole la scrittrice Herta Müller riporta all'inizio del suo bellissimo romanzo Atemschaukel (in italiano non ne so il titolo pardon) e cioè che tutto quel che abbiamo non è nostro ma frutto di chi ci ha preceduto e le basi ne ha costruito... più o meno con coscienza (Brassens con consapevolezza, altri meno) tutti dobbiamo a chi ci ha preceduto ciò che sappiamo. Una grande riflessione espressa in rima e in uno stile scorrevole e chiaro.
In una discussione sul Forum concernente la grammatica nelle poesie, iniziata da Ruggiu, anch'io ho espresso il noto fatto, più volte ammesso dallo stesso De André, che egli si fosse ispirato ai cantautori francesi e in particolare a Brassens. Di qualsiasi attività umana, se si scava sufficientemente a fondo, si trova sempre una catena di precursori, com'è noto agli storici delle diverse discipline. Ovviamente ciò nulla toglie al merito dell'elaborazione personale quando in essa si ravvisino elementi di originalità. In questo consiste il progresso, nell'aggiungere un'oncia all'enorme massa del già fatto. Ma quell'oncia a volte implica un cambiamento di prospettiva anche radicale dell'intera disciplina.


