A un solo passo dalla morte
Grazia Longo
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Morte ...
sono lampi che mi attraversano
sprazzi di luci e d'ombre
in momenti sospesi
in questo mio camminarmi dentro
in questo mio cercarmi nelle profondità
al di fuori di una ragione
in questo mio allontanarmi dalla mia vita
per avvicinarmi a me
in questo distacco da esploratrice
che non vuol essere spezzato.
Un distacco inapparente
che mi porta ad essere nella morte.
Morte ...
La penso come un'interruzione.
La sola certezza che ho
è che la morte sia interruzione.
So che finiremo
di poter dire qualcosa di noi
del nostro mondo dentro.
Finiremo d'incontrare anime nude
con la nostra nudità.
Finiremo di cercare di spenderci.
E questo mi fa quasi piangere.
Finire di spendersi ...
Perché in fondo sento
che non mi sono ancora
interamente spesa.
Non m'interessa
la favola del dopo.
Per me va bene così.
Devo trovare significati qui.
Questo è il mio compito.
Non mi rifugerò nella divinità.
Nell'eternità d'un divenire senza nome.
Nell'infinito altro del dopo.
Non è mio
non lo so
non lo conosco.
Non ho fede.
Ho il mio cuore,
la mia anima,
questo sangue che pulsa.
Mi commuovono
un seno di donna
che allatta
lo sguardo di un bimbo
che reclama un sorriso
un uomo
che piange su una tomba
senza far rumore.
Cerco
il mio canto nel silenzio
la mia luce nel buio
il mio grido soffocato.
E trovo
l'essenza
il significato
il senso
negli occhi smarriti dei folli
che cercano amore
in fondo ai miei occhi
nello sguardo smarrito
del bimbo di strada
che tende la mano
sporca di vita ancora da vivere
al semaforo d'altri mondi.
Nel barbone rotolato nel cartone.
Vorrei incontrare persone
con gli occhi negli occhi.
Sono così felice
che ho voglia di piangere.
Così disperata
che ho voglia di ridere.
Sono così folle di vita
e a un solo passo dalla morte
che sento la sua mano addosso.
ORA.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita20 settembre 2010
bella riflessione, per 2 volte l'ho toccata, realmente, con la malattia, il cancro che ho vinto e la leucemia debellata anche essa, quindi ho una concezione diversa di essa, piaciuta molto
Salvatore Ferranti20 settembre 2010
siamo sempre ad un solo passo dalla morte. che ce ne rendiamo conto, oppure no. è questo il bello della vita, la sua precarietà- bella poesia.

