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Introspezione 21 settembre 2010 · lettura 1 min · 1626 letture

Reminescenza

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Ripenso spesso a quei tempi. Temporali dai volti alteri alternanti a caldo umido univano i giorni, stagnava senza patemi il nostro tempo tra rincorse lezioni mattutine martoriate da docenti distratti decollavano i nostri sogni serali dando adito a voli vertiginosi pur senza "farsi" fervide immagini vagavano variopingendo i momenti monate sicure da raccontare raddoppiare, come se fossero fotogrammi veramente reali. Ripenso spesso a quei tempi. Tempi di anni giovanili goliardici e spensierati spesso lasciati in cassetti chiusi, pieni di polvere potente depressivo di età erroneamente vissuta poi. Ripenso spesso a quei tempi. Tra luci attuali sommesse segnanti enigmi futuri.
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Massimo Mangani
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Commenti (8)

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Splendido Leotta Michele21 settembre 2010

la poesia con grazia e stile dona un dolce sapore dei fantastici ricordi... sentita e dolcemente catturata ...complimenti stupenda

Calogero Pettineo21 settembre 2010

condivido e capisco, forse perché si arriva ad una età dove il sommerso viene a galla e si paragona al nostro attuale tempo riscontrandone una voragine. mi ha fatto molto pensare. apprezzata.

Raggioluminoso21 settembre 2010

Piaciutissima la parola "monate" - rende bene! E tanto bastava, mentre ora i giovani fanno fatica ad accontentarsi - l'uguaglianza, forse, sta proprio in quei "docenti distratti". L'importante sarebbe poter vivere al meglio il presente, altrimenti si rischia di voltarsi indietro fra ancora molti anni e pensare che forse, potevamo vivere meglio l'oggi. Vorrei articolare maggiormente questo mio pensiero, ma rischierei di scrivere troppo. Una poesia che ho molto gradito e che mi ha fatto riflettere sulla triade del mio tempo! Bellissima!

S
Silvia Cingolani21 settembre 2010

dolcissimo questo tuffo nel passato... ma io ne sono sicura, vivi pienamente il presente, perché ne vale la pena... un caro saluto... . Silvia

Silvia De Angelis21 settembre 2010

Momenti del passato che si riaffacciano e fanno riflettere a fondo su ciò che forse sarebbe poruto essere... ma il solo il presente "fa testo" Lirica piaciutissima

Lucia Volpi21 settembre 2010

Si pensa sempre alla nostra gioventù, e come non potrebbere essere così. Bella poesia

Nemesis Marina Perozzi29 settembre 2010

Io ci sono rimasta, a quei tempi, inchiodata là, nel rifiuto di crescere, per non dovermi accorgere di aver sbagliato tutto, oppure di essermi assopita dopo, in un'immobilità che ha tradito gli ideali di allora, annacquandoli, disperdendoli nel primo tombino dietro l'angolo...

Daniela Ferraro29 settembre 2010

I nostalgici ricordi del passato che, tratti fuori dal cassetto polveroso della mente, ritornano ancora più luminosi del loro vero vissuto quando, ancora, ci sembrava che avremmo avuto ancora più, e sempre di più, dalla vita... Potendo riviverli realmente, doneremmo loro ancora di più la nostra anima, anche quella parte che ci illudevamo di riempire in seguito e che, invece, è rimasta poi vuota...