Ho visto le tue mani
Ho visto le tue mani, perdersi,
come lacrime piene d'amore,
aperte, protese a un domani e insieme
intrise di muto e nobil dolore.
Qual tempo, di onore . Quel tempo ti fu.
Amato, stimato sempre, eri e sei tu.
Un grande del calcio di ieri, tu!
E ancor del tuo tempo di gloria che fu,
e il tuo nome, soprannome "Pelè"
tutti chiamavan e tifavan "Olè!".
Quei tempi, i tuoi tempi,
ricchi di tanti sì bei esempi,
ma con note sì pietose presenti,
quando nell'aria aleggiavan ancor,
nei cuor di allor, veri sentimenti,
e della tua infanzia dopo l'Orror!
e del mitico cinema degli anni d'Or,
con il Mastroianni, la Loren e insieme
al grande Totò, o inestimabile tesor.
Ho visto le tue mani avanti, negli anni, insieme ai tuoi sacrifici. Affranti!
Ma onestà, umiltà, sensibilità, nel tuo cuor,
e la vera nobiltà, grande tuo valor!
Che quel che tu hai costruito è di gran lunga più importante di ciò
che ti è crollato. Amicizia, valori familiari hai seminato,
e l'immagine del suo volto, sì dolce, dipinto e disegnato.
Le ferite lo so, provato, che fatica a cancellar!
Ma quando un dì saremo approdati là, beatitudine là,
davanti a Dio che la vita dà,
IO: ""Onora tuo padre e tua madre.
Da questo comandamento non seppi mai lontano star!",
o mio caro papà.
©
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L'autore
Angela Faga
La poesia è la preghiera dell’anima, così come l’inverno ha la primavera dentro. Angela
Commenti (1)
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mario calzolaro26 settembre 2010
Stupenda dedica d'amor filiale... una dedica dolcissima molto apprezzata
