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Donne 26 settembre 2010 · lettura 1 min · 7567 letture

Piccolo fiore reciso

Mirella Santoniccolo Mairim14 614 poesie pubblicate
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Presa, sbattuta in terra senza pietà mani e gambe trattenute con forza e malvagità. E tu lì piccolo fiore reciso in balia di bestie in calore sarcastiche risa sul viso accaniti d'intenso livore. Penetrano in te prima uno poi l'altro continuamente oggetto d'un gioco divertente sei lo sfogo d'un episodio perpetrato con sadico odio. Grida sangue disperazione non fermano il bestiale continuo rituale così per ore ed ore dentro te qualcosa muore. Urli il tuo dolore ma non v'è compassione per chi non ha cuore ne un briciolo d'onore. Non solo il corpo t'è stato defraudato ma anche il tuo magico mondo incantato. Or non potrai più sognar d'una amore innocente t'hanno oltraggiato nell'anima per sempre.
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Con questa poesia ho partecipato allo speciale "violenza sulla donna" per il premio poesia 2010. Il tema violenza sulla donna per me è molto sentito e l'ho scritta con tutto il cuore e la passione che metto nel difendere i diritti di ogni donna nel mondo.

L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es

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Commenti (13)

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Giorgio Dello26 settembre 2010

Argomento purtroppo attuale, nel leggerti, da uomo, ho provato una profonda vergogna! Non so commentare oltre, dico solo che il Vs. esser Donna, la Vostra Forza e Sensibilità, anche nel dolore più profondo, mostra quella Bellezza interiore... che nessun uomo può "penetrare" ancora... Bellissima e toccante poesia!

P
Pp26 settembre 2010

Davvero bellissima, l'ho letta e riletta, non mi faccio mai una ragione di fronte al soppruso perpretato con questo atto malvagio. Scritta con ordine sequenziale delle immagini più che evocative. Ottima e un brava all'autrice!

Salvatore Ferranti26 settembre 2010

una poesia molto dura che parta di un tema sociale importante. bisogna sempre denunciare le violenze... bella poesia.

Kiaraluna26 settembre 2010

Una poesia che urla l'irreparabile offesa alla dignità della donna, alla lapidazione dei suoi diritti e sogni, trucidati con ferocia e irrisione della dignità.Profondamente sentita, apprezzata, condivisa.

Silvia De Angelis26 settembre 2010

Versi elaborati con l'anima, toccanti un argomento scottante e di grande attualità che non finisce mai di esaurirsi nella sua innata violenza... Lirica stupenda, molto apprezzata

Massimo Mangani26 settembre 2010

da uomo dico solo che chi fa ciò non lo è...fanno così solo perché non hanno p... e e hanno problemi sessuali notevoli oltre che mentali - come padre dico solo che non so come potrei reagire probabilmente preferirei non fossero arrestati ... a volte la legge del taglione credo sia migliore di una legge lasciva -

Annamaria Barone26 settembre 2010

Dolorosissima, terribilmente cruda, come doloroso e crudo, senza pietà, è il male inflitto. Perché non si umilia solo il corpo, è anche l'anima che è violata, e questo sbercio è il più difficile da guarire, se mai accadrà. Fa male leggere, fa male questa violenza, come persona e come donna urlo del dolore di tutte le donne violate.

Vivì26 settembre 2010

Una poesia che a leggerla non si può fare a meno di rabbrividire. Anche perché tante donne sono state segnate dalla violenza anche solo verbale, anche solo mentale di una brutalità che non si può nemmeno definire animale. Una lirica molto sentita, condivisa e tristemente apprezzata.

Daniela Pacelli26 settembre 2010

Una poesia che ho letto con l'amaro in bocca condividendo ogni parola ed anche la nota. Troppi se ne sentono di casi analoghi. Tristi e senso di rabbia nei confronti di quegli uomini senza valori, sentimenti, aridi come il deserto, non possiamo che augurare solo che la giustizia si prenda il loro corpo e lo spedisca dritto dritto all'inferno. Molto apprezzata, complimenti, uno stile preciso e delineato!

Angela Merletti26 settembre 2010

E' una lirica di una intensità che colpisce come un fulmine. Dolorosa. Viva. Immensamente bella. I miei complimenti all'autrice che mi ha fatto emozionare moltissimo con questa sua poesia

Anna Maria Scamarda26 settembre 2010

Ed è un tema, questo, che dovrebbe essere sentito con lo stesso ardore e partecipazione nel cuore di ogni donna. Anche se non vittima del crimine della violenza. Perché ogni donna che la subisce rappresenta ciascuna di noi. la nostra Essenza; Dignità; Diritti Inviolabili. Violati, invece, dalla disumana ferocia di quel certo numero appartenente a quella certa categoria di genere maschile, di cui il solo fatto di doverne ancora discutere nel 2010, costituisce già un grave segno di allarme per la società odierna e futura. La violenza non è mai un fatto privato. Il 1522 invita ogni donna abusata di tale ignominioso crimine a sfondare quella porta chiusa nel muro del silenzio.

Gerardo Novi27 settembre 2010

Carica di rabbia e pultroppo di verità...la forza di questi versi fa percepire in modo limpido l'angoscia e il dolore di questi ignobili eventi verso vittime segnate per sempre... letta con un nodo alla gola,

n
nyozetai30 settembre 2010

Stupenda... Parole piene di rabbia che celano la voglia di ribellarsi a queste violenze verso le donne e la struggente amarezza di ciò che mai più sarà come prima...