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Introspezione 26 settembre 2010 · lettura 1 min · 1776 letture

Reminescenza (verso gli anni rampanti)

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Fa piacere rapirsi di nuovo nutrire il mio sentire mentre memoria s'allontana dall'ora davanti un gemente bicchiere brindo al sapore già fruito fruttate immagini assaporo assorto, mentre sulla mia mano madida freme consumata cicca. Fa piacere tornare a ritroso cicchetti e picchetti riempivano rinnovate speranze della nostra nostalgica stagione di protesta prossima all'epilogo finale finestre fino all'ora aperte a freschi movimenti, stavan stancamente chiudendo al vento veemente di soffi "restauranti". Fa piacere tornare a ritroso entrati nel decennio seguente seriamente protesi nel mondo magari più vecchio ma prodigo per attuale rampante modello moralità e classismo rimano realmente con lassismo, ormai ordinati scendiamo il fiume. Famelici come branchi di lupi liberi afferriamo successo succhiati da drogato sistema salutati per sempre i diversi diviniamo stagione feconda frivola inganna, ma elargisce eldoradi aspirati da molti.
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Massimo Mangani
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Commenti (10)

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Salvatore Ferranti26 settembre 2010

una poesia molto intensa e profonda, versi che invitano alla riflessione...

Kiaraluna26 settembre 2010

C'è bisogno, necessità,di farsi un giro nel passto, respirare l'aria d'allora, ritrovarsi, magri senza capirsi e riconoscersi... oppure riabbracciarsi ai ricordi più cari mettendo a fuoco le immagini più sfocate degli errori fatti... e chissà,magari riuscendo anche a trarne insegnamento. Un vero viaggio nell'interiorità,un imput a farlo tutti con coraggio, quello che manca quasi sempre. I miei complimenti Massimo.

neferlabella26 settembre 2010

Nulla da dire sulla stesura di questa splendida poesia. Una riflessione la tua che ognuno spesso fa. Tornare con la mente ai tempi passati alle volte non ci riconosciamo. Ma posso dirti, ricordando il passato, rifarei ogni cosa... quelle brutte sono riuscite a farmi crescere, quelle belle ancora sorrido.

Silvia De Angelis26 settembre 2010

Un viaggio all'interno della propria personalità, cercando di catturarne i momenti salienti e quelli più oscuri per meglio procedere in quel percorso ancora lungo da compiere... Lirica molto originale, piaciuta

P
Pp26 settembre 2010

Ottima sotto ogni aspetto, nella metrica e nella ritmica. Riflessiva sulla vita, incipit di rilievo. Complimenti per le emozioni che regali.

d
davina1626 settembre 2010

quanta malinconia; siamo cambiati e delle nostre barricate i giovani poco hanno trattenuto. Riordinare le priorità, (ri) ascoltiamo i diversi, e cerchiamo di trasmettere valori meno "eldoradiani" di quelli ricevuti/inculcati che non servono all'anima Proprio bella.

Versi che trascinano verso un tempo nostalgico che ha lasciato profonde tracce nell'anima.

Giovanna De Santis26 settembre 2010

E fa tanto piacere tornare a ritroso, in quel tempo fuggente che tra errori e non ... è scivolato, temprandoci incamminandoci e nei ricordi nel ritrovarsi pervade la dolce nostalgia, un capolavoro in versi per intensità contenuto e stesura, complimenti Massimo

Berta Biagini26 settembre 2010

Ricordare il passato, vuol dire accettare sino all'ultimo il nostro vissuto – molti credono che sia inutile, perché bisognerebbe solo guardare avanti, ma credo che sia una mancanza di rispetto comportarsi in questo modo, perché sicuramente tanto abbiamo imparato, sarebbe veramente deludente se così non fosse.

Nemesis Marina Perozzi29 settembre 2010

Fu vera protesta o fu una moda... l'ennesima moda? Non me ne resi conto, ci fui dentro e basta. Furono vissuti, quegli anni, divorati con ingordigia, bevuti tutti d'un fiato, conditi con le prime sigarette fumate di nascosto... Ora qualcuno, dalla tv, mi vuol far credere che fu un'allucinazione di massa... Ma non sono pazza: io li ho vissuti davvero... e ci credo ancora...