Fragole e panna

Se gli occhi avrai tristi e li pensieri stanchi
appoggiali al mio petto sostieniti ai miei fianchi!
Se il sonno avrai disperso ...
e li sogni senza un verso
appoggia il capo tuo al morbido cuscino ...
allunga il core e cerca sicuro son lì vicino
e chiamerò li maghi,
invocherò fate, folletti, fauni e gnomi
li chiamerò davvero conosco tutti i nomi;
poi chiamerò tutti li dotti gli scribi e gli speziali
affinché ti preservino dagli incubi e dai mali;
chiamerò artisti i poeti e naviganti
li chiamerò ora meglio se son tanti;
chiamerò ancelle con i loro unguenti
chiamerò dottori con i loro medicamenti;
chiamerò i panai con il loro pane...
ed ogni cieco con il suo buon cane;
chiamerò li sarti con le loro trame...
chiamerò chiunque vaghi nello tuo reame;
che possano donarti il sonno, un sogno ed un sorriso
che ti trapassi l'anima per giunger sino al viso;
Poi invocherò un rito, un incantesimo o una magia
che ti preservi dal tempo e da ogni sua malia;
Io ti regalo invece, questa delicata ninna nanna...
che ti conservi così fragole e panna
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L'autore
Pieraa
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo12 maggio 2011
Ma è bella... gradevole la lettura rimata... dolce la sequenza dei versi... Piaciutissima...

