L'eterna primavera
Allorquando la primavera
dischiuse il vermiglio fior,
tu mi donasti amore,
tu mi rapisti il cuor.
Volan gli uccelli in coro
cantando la tua allegria,
posan su la tua culla
soave melodia.
Figlio, delle stagioni
questa è la più sincera
sol dell'amor si nutre
l'eterna primavera.
Altro non ti so dir
che il tempo t'è mancato,
altro non voglio osar
Iddio m'ha condannato.
Mentre l'estate avanza
e il sole tutto arde,
fredda, solinga trema
la culla nella stanza.
Or ti rivedo mesto
in quest'estate piena
io che non so fuggir
l'eterna primavera.
Giace l'autunno
ai piedi d'un albero in declino,
dondola nella culla
un figlio del destino.
E aspetterò l'inverno,
che ancor non m'appartiene:
tutti gli inverni andati
riportan primavere;
e, voleran gli uccelli
tacendo la mia allegria
in cor su la mia tomba... soave melodia.
©
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