Senza titolo
I miei occhi
han visto prati verdi
e cieli increspati di ricordi.
Si sono tuffati nel grigiore melanconico di una lacrima
perforante la terra
sotto i miei piedi aperti al freddo
pavimento d'asfalto di desolazione
all'erba speranzosa
alla pozzanghera di dolce indifferenza
alle vie di attraente solitudine
a quei passi silenziosi e ordinati
di occhi chiari
che viaggiano al mio fianco
in quest'universo dal cielo infinito che chiamano casa.
Io chiamo casa
due linee allungate
arricciate agli estremi
che si aprono in spiragli di luna
annegati nella notte profonda
che ammaliati
scrutano il mio contorno
disegnato in un piccolo cielo sgombro di turbamenti
libero di onde striate di porpora
vicino alle tue mani sabbiose
lontano dalla pioggia incessante
che punge la mia pelle
Tremante
desiderosa di carezze
lontane.
©
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