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Introspezione 27 settembre 2010 · lettura 1 min · 1619 letture

Reminescenza (fine dei nuovi valori)

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Si spezza in gola il ricordo corpo non aveva sudato suggere inezie lascia languire bimbo affamato affranta, divelta da urlanti uragani, la logora cella celava nudità agli occhi Si spezza in gola il ricordo vedo ora l'onda dissolvere nei cerchi, il sasso gettato grattato il fondo del fiume finisce in anfratti oscuri orfani nudi marciapiedi mirano l'istante latente sfumato l'attimo fuggente ...raccogliamoci ora in silenzio figliuoli ... ...horat et laborat
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Aggiungo una nota -la poesia fa parte di un trittico - Reminescenza - Reminescenza (verso gli anni rampanti) - Reminescenza (fine dei nuovi valori) l'analisi parte appunto intorno dalla metà degli anni 70 - attraverso il mio vedere e sentire delle mutazioni che ci sono state in questi decenni - sicuramente si capisce meglio leggendole in sequenza ... Grazie a tutti per l'affetto che mostrate nel leggermi - Buona serata

L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (7)

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Raggioluminoso27 settembre 2010

Questa è una di quelle poesie "duali". L'ho letta e riletta e ogni volta trovo nuovi "piani" di lettura e significati diversi che sono quanto mai veri e profondi. Piaciutissima tutta, trovo la chiusa quanto mai significaiva! Complimenti sempre a questo autore.

Splendido Leotta Michele27 settembre 2010

molto sentita poeticamente un vero splendore ...la vita ha i suoi pregi e i suoi difetti... horat e laborat ...complimenti... grande riflessione... abbraccio

Enio Orsuni27 settembre 2010

un sentire che è il ...massimo! come te del resto non deludi mai. molto sentita.

Quando purtroppo scema quel che è stato il sacrificio nella vita... Un ricordo di chi per l'esistenza doveva lottare per sopravvivere, anche da bambino chiedeva quel pezzo di vita difficile da conquistare... E ora che la bambagia è sempre accanto a noi, come è difficile saper valutare quel valore effimero ormai, anche del solo piccolo pezzo di pane, del piccolo soldo guadagnato... L'ho letta così Max... e sei un grande amico e poeta ...indiscusso!

Tiffany 7027 settembre 2010

L'umanità è padrona e artefice del proprio destino e della propria vita... purtroppo non ne sa valutare il valore e spreca il grande bene che gli è stato donato...

Aldo Bilato27 settembre 2010

lavori in corso... valori in soccorso... scelta delle metafore ottima... lirica d'alto livello... piaciutissima fratello... cià*

Nemesis Marina Perozzi29 settembre 2010

Cosa resta di quei ricordi? L'amara disillusione, il rendersi conto di aver gettato troppo presto alle ortiche valori che credevamo stantii, reazionari, oscurantisti (si può dire "oscurantisti"? Boh) che ora tornano prepotentemente d'attualità in una società che si è involuta. Ho lottato e combattuto perché le donne avessero il diritto al lavoro e alla carriera... Ora osservo i loro figli di sei anni, "parcheggiati" a scuola con un monte ore settimanale che qualsiasi sindacato definirebbe da regime, perché non possono permettersi di stare a casa a crescere le loro creature... Mi chiedo se ho sbagliato e dove...