La mia cassandra

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi
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Mammamia, un vero gioiello questa di oggi, tra sacro e profano, versi si snodano in un linguaggio originale e ricercatissimo. Ottima, complimenti!
Estrema eleganza di versi e atmosfera che trascina nel mondo mitologico, con grande trasporto per chi ne è affascinato. Cheapeau!
Un peso immane quella della preveggenza, ancor più quella delle sciagure, una maledizione quella di rimanere inascoltata, derisa, allontanata... solitaria e disperata figura che sulle mura della città grida al vento delle sciagure che si abbatteranno sul popolo. Grande pathos nelle tue parole, pietas e trasporto in una poesia che è sublime, meravigliosamente raccontata, emozionante. E' un crescendo di bellezza e perfezione del dire. Complimenti sentitissimi
L'autore s'immerge nel mito di Cassandra il cui stupro è rappresentato nel quadro allegato. Nonostante la stanchezza il racconto lo prende e non lo fa dormire. L'episodio dello stupro gli provoca emozioni forti e contrastanti al punto che avverte come una liberazione la sua morte. C'è una forte componente sensuale nella descrizione dell'autore, d'altronde Cassandra era ritenuta una delle figlie più belle di Priamo, come anche evidenziato nel dipinto. L'autore prova sensi di colpa per queste sue emozioni e trova infine sollievo nel sopraggiungere del sonno.


