816 lettori online · 355.910 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Marco Veronesi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Famiglia 29 settembre 2010 · lettura 2 min · 2452 letture

Padri dimenticati

Marco Veronesi 112 poesie pubblicate
+ Segui
Fatemi parlare di loro! Di quei padri dimenticati Promesse mancate di genitorialità Portatori sani di figli litigati, tra due persone che ieri erano una sola e che oggi condividono solo rivalità. Fatemi parlare di questi, uomini il cui amore davanti ad un tramonto è divenuto il tramonto del loro amore Giovani committenti d'amore eterno, che mesti divorziano da una vita d'intenti che vengono lasciati svegli ogni notte, col loro batticuore cacciati a pedate, derubati del calore delle loro pelli, ogni inverno! Fatemi parlare di questi padri! Uomini a cui è negata la possibilità di baciare il proprio sangue, neanche fossero ladri! Per dispetto e pretesa esclusività da parte di donne con poche ragioni d'esser madri. Fatemi urlare, che questi padri dimenticati costretti a mettere la loro vita in quattro bagagli non chiedono niente di più di due diritti: continuare a perpetrare lo scopo per cui credon d'esser nati e partecipare alla crescita dei propri figli lasciando alle retrovie tutti i conflitti. Faccio dunque un appello a queste madri che lascino da parte se stesse e per una volta, per sempre, ritirino gli artigli e si chiedano se questi uomini debbano veramente essere condannati e rinchiusi nel ricordo di quelli che furono i propri bambini, e le loro mogli.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Questo è un sottobosco sociale che andrebbe più...conosciuto.30 gennaio 2011
L'autore
Marco Veronesi

Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ginevra A29 settembre 2010

Mi è piaciuta molto questa poesia dai toni accorati, ove viene descritta una realtà emergente e purtroppo sottostimata. Bisognerebbe ricordare ad alcune mamme infarcite d'odio verso gli ex mariti che si può anche smettere di essere coniugi ma si continua ad essere genitori.

poesia che rivela un dolore grandissimo, come è difficile fare i genitori e purtoppo quando un rapporto finisce chi ci rimette sono sempre i figli, che vengono usati come mercanzia di scambio in un rapporto dove tutto viene messo sulla bilancia anche i propri figli... e lasciate stare i soldi le case... ricordate che l'amore non si compra... lasciate andare il cuore, lasciate all'altro l'oppuortunità di amare nel migliore dei modi senza astio... un figlio che sente l'amore dei propri genitori non vi abbandonerà mai, e sarà più sereno...

G
Gabriella Cantoni29 settembre 2010

Versi che dovrebbero diventare un inno nazionale! Troppo spesso l'uomo è costretto a cancellare i figli dal proprio cuore per evitare le violenze verbali e non solo... di una donna che li strumentalizza per vendicarsi di chi ha smesso d'amarla (sia pure ferendola) Scritta da un cuore in tempesta, la poesia è rock! Merita, per me, Dieci e lode!