Inchiostro di brace spenta
Manola Gini
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Spiana parti non viste,
l'inchiostro di brace spenta.
Quella punta di frutto acidulo
che aspetta in superficie.
Rimane rigida la penna,
incastrata nelle viscere,
legate in un nodo
che non si scioglie.
Non scorre fluida,
non si lascia andare,
quell'inchiostro nero
deve rimanere.
Non può ferire,
ma la paura rimane.
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L'autore
Manola Gini
Commenti (2)
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Enrico Baiocchi29 settembre 2010
Quando l'inchiostro si raggruma, quando la paura di percorrere la salita blocca le nostre gambe, quando tutto ci sembra darci contro, anche la nostra penna si ferma, la poesia risente di questa immobilità e cerca di diluire almeno il nostro sangue per ridare linfa all'anima. Una lirica che potrebbe fare coppia con la mia di ieri. Molto apprezzata.
Nutellina Cinzia Pallucchini29 settembre 2010
mi ha colpito molto questa poesia, questa penna che rimane rigida e non vuole continuare a scrivere ciò che l'anima detta, c'è un nodo che blocca il pensiero e la paura di ferire qualcuno... ma questo inchiostro di brace spenta (non è cenere) preme sul cuore, prima o poi bisognerà lasciar andare il dolore ...bella complimenti


