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Sociale 28 settembre 2010 · lettura 1 min · 1888 letture

Il pianto del Sud

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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E piango il mio Sud amore senza ritorno senza vergogna senza peccato amore mai sbocciato. Piango la mia cara terra che si abbatte e risorge tra cattiverie ed inganni tra insulti ed affanni ti dipinsero come pittori di quadri i malfattori con tinte fresche come il potere delle sue cosche. Piange il popolo che soffre, duole, grida, per cotanto dolore di monnezza da scansare e figli senza lavorare. Sgorga il sangue sulla loro croce che negli inferi inabissati la luce del sole avevano scordato. Che fine ha fatto il suo popolo che per lurido denaro dimenticò Il futoro ignaro. Che male han fatto la sua gente onesta e sincera che vive di duro lavoro dovrebbe vederti sorridere, invece tu... ...tu potrai solo reagire.
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Gabry Salvatore
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Commenti (8)

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Giovanna De Santis28 settembre 2010

e piange il nostro sud onesto maltrattato, conculcato tavolta deriso emarginato, un grido nobile di rabbia e dolore condiviso appieno, poesia che entra immediata nelle vene commuovendo apprezzatissima, grazie Gabry per averla scritta, lodevolissima poesia

Rita Stanzione28 settembre 2010

Riflessione piena d'impeto, scritta egregiamente, da lode! Condivisa e tanto apprezzata. !

Simone Bello28 settembre 2010

Complimenti per un grido a cui anch'io... una poesia in grado di trasmettere molto, soprattutto se quel sud lo hai vissuto, o lo vivi... Quel nostro sud che non ha nulla da invidiare a nessuno, ma che non ha avuto una buona sorte...

P
Pp28 settembre 2010

Versi scanditi con grande ritmicità, incipit di rilievo, un'ottima poesia, complimenti!

Raggioluminoso28 settembre 2010

Ritmo e molto dolore in questi versi, per una terra che deve soccombere a molte nefandezze e per i pochi, sono invece i più ad andare di mezzo e a scontare pene che non dovrebbero portare sulle spalle. Molto sentita e condivisa!

Silvia De Angelis28 settembre 2010

Versi particolarmente sentiti in una lirica espressiva, dal profondo significato, davvero gradita ed apprezzata

L
Loreta Salvatore28 settembre 2010

Una riflessione sofferta, vera. Quanti pregiudizi e luoghi comuni gravano sul Sud, noi gente semplice, della quale disprezzano l'essere. Ma il Sud con le sue problematiche, gravi sotto tutti i punti di vista, resiste strenuamente. Un pianto del Sud che affonda le sue radici nella storia e nei mali trasmessi per generazioni. La questione meridionale di cui parlava Gramsci sollevando l'annosa problematica di arretratezza del Sud che ancora oggi sembra incolmabile. Non resta che costruire con coraggio una realtà nuova, perché è possibile partendo dal senso di giustizia e dalla nostre responsabilità, sia personali che le scelte in senso ampio di valorizzazione dei nostri territori e del contesto di vita. Un'analisi profonda in versi!

mario calzolaro28 settembre 2010

Profondamente condivisa. un plauso particolare per la tematica scelta. Eccellente sotto ogni aspetto.