Sepoltura
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Come ti capisco, si aspettano i domani per portare un fiore a chi abbiamo voluto tanto bene, nella speranza di lenire le nostre pene, ma quando volte mi sono chiesta se non stano meglio Loro che noi?... Fatto sta, il dolore non tende mai a diminuire, Molto sentita perché lo vivo...
tesoro mio... hai bisogno di un viaggio con noi... non essere triste... però è bella... triste ma bella...
Versi di un realismo che sconcerta, un percorso che ho fatto tante volte, dentro e fuori di me, fermandomi sempre dinanzi a quel marmo con la paura di sapere dove porta il sentiero che si dipana dietro. E' davvero bella tanto quanto fa male.
caro Gerardo che splendore poetico imprimi in una tristissima poesia ... la tua eleganza poetica coinvolge in modo stupendo in un dolore tremendo... parole che toccano il cuore... complimenti
Non posso che condividere e sentire in modo particolare questa tristissima poesia. Un abbraccio caloroso e tutta la mia solidarietà.
molto triste, prende il cuore ingabbiando in una dolorosa solitudine che, il tempo e solo il tempo potrà lenire. apprezzata.
Ben scritta, ma che tristezza questa tua, purtroppo dal giorno della nascita ci incamminiamo verso la morte.
Una volta chiarito che la morte è inevitabile, possiamo trovare in essa e nei cimiteri una qualche forma di bellezza e di ispirazione per nobili sentimenti, concetti espressi anche ne I Sepolcri di Foscolo. Esiste tutta una tradizione di poesia cimiteriale, fiorita soprattutto nel 1700, con molti spunti interessanti.







