La parte selvaggia
la parte selvaggia, nel divenire
riaffiora in attimi soli
e le note sottili di un suono dolce
- scardinano -
porte chiuse a mandate infinite
il tempo, come liberazione
prende forma giovane
e sembra un respirare
di muschio - senza catene -
tornare indietro col pensiero
logico, normale,
perfino naturale
- ridere riflettendo -
perché è così facile intuire
che la selvaggia parte
- ricorda perentoria, sempre -
che il vivere facile
dopo la festa, non esiste
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Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee5 ottobre 2010
bella domanda nella nota... L'istinto è maschile... la follia è femminile... Scelgo la follia
