Fiore d'autunno
Mimmo Mariano
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Ti spoglierò come albero
vinto da tempesta
e le tue vesti farò cadere
lente fino a toccar terra,
prima che il vento di
passione te le porti via.
Il tuo corpo nudo adornerò
di insoliti fiori che bagnerò
di nuova linfa,
e d'anemoni e muschio
profumerai.
Solo per te emanerò
il mio caldo raggio
e vivrai di me
mentre intorno
sfigurerà natura.
La tua pelle sarà
corteccia profumata
e tra le sue pieghe
scorrerà liquida l'estasi
che scioglierà il rigido
tuo respiro
fino a che cadrai
vinta e sradicata
dal mio grido d'amore.
©
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Commenti (1)
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lunamagika20 ottobre 2010
Vi sono, in questa poesia, delle apparenti contraddizioni d'intensità:"ti spoglierò... vinto da tempesta... le tue vesti farò cadere lente..." ove la tempesta viene mitigata dalla lentezza. Anche "il tuo corpo nudo", che segnala il desiderio, viene mitigato dai riferimenti ai fiori, mentre il "muschio" (chiaro riferimento all'erotismo) viene addolcito da "profumerai". Mi piacciono queste contraddizioni, perché durante la lettura suggeriscono sensazioni di tenerezza e dolcezza che, unite al desiderio forte e dichiarato, completano l'atto d'amore con un sentimento. D'amore, appunto.
