Padre

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
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Meravigliosamente dolce e toccante lo struggente invertire i ruoli, nelle mani bambine fattesi adulte unite a quelle un tempo forti, ora segnate dal tempo. Padre... una parola sola che racchiude un intero universo d'amore. Grazie,è bellissima.
molto profonda vilma e dilicata quella immagine delle mani pronte ad asciugare in uno scambio di ruoli, l'amore è sempre amore complimenti
Bella ... davvero tanto ... ogni volta che la leggo l'emozione è forte e con Duca ... L'immagine della chiusa è stupenda nella sua struggente malinconia che avvolge un'amore sì grande
Versi bellissimi in una lirica particolarmente musicale ove immagini e sensazioni trasmettono indicibile emozionalità...molto piaciuti
poesia del ricordo. la prima strofa è interlocutoria e prepara alla tematica vera che va vista in una prospettiva laterale (infanzia come tramite per parlare dell'oggi) le tre strofe successive infatti sono colme di ricordi (mare, conchiglie, altalena) sono ricordi infantili e in parte un atto di fede verso quell'infanzia dove la gioventù non era quella dell'autrice. la quarta strofa introduce a quello che è il soggetto vero della poesia, la figura paterna che qui giganteggia come tutto nel piccolo è grande (il letto, le gambe) attenzione che le gambe sono infatti il sostegno prima e la metà mancante poi dove le parti alla fine si invertono e anche se non sono le stesse lacrime è la valenza a fare da trait- d'union tra il tempo che
una poesia che mi ha molto emozionato. versi che fanno scorrere una carezza sul cuore. bellissima e struggente.





