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Famiglia 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3952 letture

Padre

Vilma 129 poesie pubblicate
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PADRE Un susseguirsi di eventi mi fanno ricordare tanti bei momenti. Un altalena mossa da una spinta. quando felice volavo in alto cercando quella brezza delle nuvole nel viso. Conchiglie rigate e frastagliate nella spiaggia dorata, grandi e piccole mani di bambina e un secchiello vuoto da riempire. Ginocchia sbucciate e un assolo di pianto, una mano calda che asciugava quelle lacrime storte che mi rigavano il viso. Un aeroplano che volava a braccia aperte sulle tue gambe tese, nel grande letto dove mi piaceva tanto entrare. Ora sei lì, uomo burbero dal grande cuore trasformato in agnello, immobile per metà, ma con chiaro senno, aspettando come una frase senza punto di sentire la tua triste sentenza. Un incrocio di sguardi forse sintonia di ricordi fan si che lacrime calde rigano il tuo viso che le piccole mani da tempo cresciute nel cambio dei ruoli son lì ad asciugare.
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L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

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Commenti (6)

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Kiaraluna1 ottobre 2010

Meravigliosamente dolce e toccante lo struggente invertire i ruoli, nelle mani bambine fattesi adulte unite a quelle un tempo forti, ora segnate dal tempo. Padre... una parola sola che racchiude un intero universo d'amore. Grazie,è bellissima.

Moreno il Duca1 ottobre 2010

molto profonda vilma e dilicata quella immagine delle mani pronte ad asciugare in uno scambio di ruoli, l'amore è sempre amore complimenti

Loretta Stefoni1 ottobre 2010

Bella ... davvero tanto ... ogni volta che la leggo l'emozione è forte e con Duca ... L'immagine della chiusa è stupenda nella sua struggente malinconia che avvolge un'amore sì grande

Silvia De Angelis1 ottobre 2010

Versi bellissimi in una lirica particolarmente musicale ove immagini e sensazioni trasmettono indicibile emozionalità...molto piaciuti

d
dragonero1 ottobre 2010

poesia del ricordo. la prima strofa è interlocutoria e prepara alla tematica vera che va vista in una prospettiva laterale (infanzia come tramite per parlare dell'oggi) le tre strofe successive infatti sono colme di ricordi (mare, conchiglie, altalena) sono ricordi infantili e in parte un atto di fede verso quell'infanzia dove la gioventù non era quella dell'autrice. la quarta strofa introduce a quello che è il soggetto vero della poesia, la figura paterna che qui giganteggia come tutto nel piccolo è grande (il letto, le gambe) attenzione che le gambe sono infatti il sostegno prima e la metà mancante poi dove le parti alla fine si invertono e anche se non sono le stesse lacrime è la valenza a fare da trait- d'union tra il tempo che

Salvatore Ferranti1 ottobre 2010

una poesia che mi ha molto emozionato. versi che fanno scorrere una carezza sul cuore. bellissima e struggente.