Nerone
La capitale brucia lentamente
e lui se ne sta in cima al Palatino
ostenta quel sorriso da cretino
e la cravatta da rappresentante...
le lire le ha suonate tutte quante
e più non serve neanche il predellino,
ormai abbiam capito il suo destino
il suo senato è troppo scalpitante.
Non troverà cristiani da incolpare
(congiura maturò tra le sue fila)
tra chi si dipingeva suo compare
un nuovo generale si profila.
Senza l'aiuto di quel traditore
la cara maggioranza si mutila
e perde il capofila
e adesso l'han capito anche i plebei,
non gode più il favore degli dei,
non fossero correi
(il triste generale ammutinato
e il basso imperatore trapiantato,
ladrone patentato)
avrebbero mangiato altri tre anni...
mi sa che smetteranno di far danni!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giorgio Magri
Giorgio nasce in una grotta di Milano nell'anno MCMLXXV d.C. nell'anno MMVII d.C. inizia a lanciare strali dal web attraverso il blog della verità "ostia che astio" ( http://www.kazinger.splinder.com/ ), la sua avventura nel dorato mondo della satira prosegue con la ideazione,produzione e interpretazione del telegiorna
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!