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Amore 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3488 letture

L'amore e le ore

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Mi sorprendo a volte nel silenzio di notti insonni a contare sillabe d'incerti nomi di perduti amori Riccioli scuri su visi infantili sogno breve sulle rive di un lago finito in una squallida stazione fra il temibile frastuono dei treni Tu che mi ascolti sappi fu come l'ora appena chiesta ormai è già passata Tutte trascorrono l'ultima uccide
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Questa poesia ha ottenuto il terzo premio nel Concorso Premio Scrivere 2010, nella categoria 1: poesia d'amore, tu che m'ascolti.

L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Commenti (5)

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Aldo Bilato1 ottobre 2010

ottima stesura... chiusa da oscar... complimenti... cià*

Lucia Volpi1 ottobre 2010

Nel leggerla mi è sembrato di essere ancora al caffè letterario, bella bella

Annamaria Barone1 ottobre 2010

Il ricordo sbiadito di nomi e di volti, il tempo che inesorabile scorre e la chiusa, incredibile. Un taglio netto come a voler cancellare la debolezza che assale quando i ricordi ci avvolgono di malinconia e forse rimpianto... bella, bello rileggerla, segnalazione e podio meritatissimo

Barbara Golini1 ottobre 2010

sono senza parole di fronte a cotale bellezza! La chiusa è un tuffo al cuore!

A
Arelys Agostini6 ottobre 2010

Pocas y grandes palabras en una estupenda lírica, donde el autor describe esas largas noches de insomnio, donde el mundo se nos viene encima con los recuerdos de viejos y perdidos amores de un pasado donde todavía la infancia florecía. Así la he interpretado. Complementi