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Famiglia 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 1393 letture

Commiato

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Altissimo e muto si leverà l'addio tra le navate della Chiesa Madre dove bambina mi conducevi. L'inadeguata parola sovrasterà il campanile amico quasi a sfidare altezze di cipressi. Il commiato, madre mia, io te l'ho dato quand'eri ancora in vita raccogliendo i tuoi respiri di grano, i tuoi abbracci di fustagno, la protezione del tuo amore che solo alle querce strappava similitudini. Ti ho pianto nei giorni dell'amore impossibile seguendoti fino alla vetta più ardua del Golgota che sapeva anticipare Primavere. Non temere, madre, oltre quel colle, che adesso varcherai da sola, ti attende un sole infinito, e l'abbraccio di un Dio immortale che la semplicità della tua vita saprà vestire con abito regale. dove svettava la bandiera dell'Amore
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (3)

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Lina Sirianni1 ottobre 2010

Respiri di commiato alla propria madre, momenti indimenticabili ... Versi che mi hanno riportato ad un altro addio, quello alla mia mamma... Molto sentita e apprezzata poesia .

Doraforino1 ottobre 2010

Versi che raccolgono respiri di grano, abbracci di fustagno, protezione di amore. Un commiato che riporta immagini della mamma, sempre presente, anche se assente... Commovente!

Raggioluminoso1 ottobre 2010

Una poesia che accompagna un dolore immenso, incominiato ben prima del varcare il sentiero perc orso dai cipressi. Un finale di grande speranza per la possibilità di varcare un confine pieno di luce. Poesia molto piaciuta!