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Sociale 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2771 letture

Petruška e la Stuttgart 21

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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Quanti Petruška nel buio della notte scavata dalle ruspe illuminata da candele funerale d'alberi secolari, pianti millenari alla radio dicono che genitori usano figli abusando della loro ingenuità quasi rimandando alla Convenzione, senza nemmeno sapere cos'è. Biascicano diritti mentre la milizia carica di feriti non se ne parla, in un paese civile si tiene il silenzio sui guai di casa propria per non dar modo di dubitar di democrazia. Petruška, Pulcinella e Hanswurst si ribellano sul palco della satira, non metteranno il bavaglio alla distruzione d'un patrimonio naturale, polmone di una città per 10 minuti d'anticipo sui treni ad arrivar. Un amore disperato quello della natura perso nello svantaggio d'un albero che non ha piedi per fuggire via dalla furia della tecnologia.
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L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (4)

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Aldo Bilato1 ottobre 2010

la costruzione di una nuova stazione al centro di Stoccarda... è al centro di polemiche e vibranti proteste da parte della cittadinanza... a parte lo scempio ambientale... s'andrebbe a demolire il vecchio terminale... che risale ai primi del novecento... già dichiarato patrimonio storico nazionale... risultato: la milizia carica i manifestanti... tutto il mondo è paese... aggiungerei... per "quelli lì"... bella bella questa poe di denuncia Barbarella... cià*

Calogero Pettineo1 ottobre 2010

lucro ed ingordigia, infettano tutti e noi? come sempre staremo a guardare. molto bella.

Kiaraluna1 ottobre 2010

Rei di non avere gambe e giustiziati sul posto! E' ancora troppo presto perché si capisca che questo "progresso" sarà la nostra tomba? Straordinaria ed incisiva questa poesia che dà voce alle vittime mute di una delle peggiori barbarie "umane".Br avissima!

Raggioluminoso1 ottobre 2010

E poi si parla di sviluppo sostenibile, di conservazione di beni materiali e immateriali! La rabbia mi divora e il mio pancreas piange lacrime di bile! Una poesia quanto mai significativa, bellissima la chiusa, piaciutissima tutta! Complimenti a questa poetessa!