Il compleanno degli incubi
Giorgia Spurio
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Gli occhi tra le umide foschie
sepolte sotto le tue rosee palpebre
sfiorano i lineamenti della mia nebbia
Mi sovrasti sul cuore
con il tuo affanno
Mi chiedi un nome
che non appartiene al mio gusto
Mi chiedi identità
di donne che già hai avuto
Sparerò contro l'intonaco
Aspetterò esplodere l'aria
E vorrò buchi sui muri
dove posare polpastrelli
appoggiando il pesante fardello
che chiude le tempie.
Una corona di garofani
Una ghirlanda per il compleanno del mio lutto
Un anniversario di bugie e di silenzi
Un incubo di mani gelate fra i seni
E un grido soffocato nel morso di una preghiera
Scaverò gallerie tra il vuoto e il cielo
Resteranno tra le tue dita i capelli che mi hai strappato
E ti lascerò una corda... al soffitto già annodata.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (3)
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Saldan1 ottobre 2010
Le ultime 3 strofe mi piacciono moltissimo, la colonna sonora ci sta bene... insomma... complimenti!
Poetaxamore1 ottobre 2010
Versi molto amari... ma che nascondono una purezza d'animo molto molto bella... intendo l'anima... la poesia è scritta bene e dona tutta l'emozione che prova l'autrice... molto apprezzata... Bràva
Massimiliano Ruggiu1 ottobre 2010
Lirica che si lascia ascoltare come una melodia, fino all'ultimo verso dove, a mio umile e trascurabile avviso, stride quel "al soffitto già annodata", piuttosto che "già annodata al soffitto". Avrei capito la scelta se fosse dovuta alla chiusura di una rima. Anyway, standing ovation!



