Il tuo sguardo come edera

Nel tuo abbraccio, Padre,
chiudo gli occhi e sogno
profonde verità
riemergere senza colpa,
oltre il destino
e la consegna dei suoi mali,
quanto amore
nel tuo sguardo
stringente come edera,
mi osservi finger di morire,
per cessare,
il misterioso applaudire
ad una recita,
ormai culla del mio vivere
onde infrangersi
sugli ennesimi basta,
domande accecate
da silenti note,
in cui cerco segni
che il tempo non trova
e scava sulla mia sete
estranei desideri
eppure qualcosa
è vivo,
in estasi con tutto,
è chiaro in me, Dio,
in questa goccia di cielo
la mia pace
è il tuo respiro.
©
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