Perduta stella polare
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Una stella polare che sto inutilmente ancora cercando al di fuori di me. Forse un giorno saprò fermarmi e la troverò. Magica e bellissima!
Forse è quell'iridescente puntino, cercato invano dagli occhi persi nel niente, la chiave di questa sofferta introspezione. Il senso di staticità aleggia ovunque nei versi, come un fatale destino, e si concretizza nell'amaro distico finale. La poesia, all'altezza delle capacità descrittive dell'autore, riesce in maniera esemplare a significare un disagio esistenziale... che come è giusto che sia, ogni lettore può immaginare come la sua sensibilità gli detta, e come a me piace, si presta a diverse chiavi di lettura.
arriva un tempo nella vita che ci si sente come aver perso orizzonti, magnifica poesia condivisa nel contenuto, incantevoli le metafore
Un'aria asfittica quella che si respira in questi versi, la staticità del vuoto correre del tempo, sera dopo sera, lo stanco disilluso attendere negli occhi di quella promessa stella polare. Atmosfera ovattata e magica, malinconica raffinatezza apprezzatissime.
Trasmette dolore. Il dolore è l'esperienza umana più profonda, con conseguenze maggiori, anche di più della felicità. Io credo che la filosofia siamo noi, con la nostra esistenza! Apprezzatissima, grazie...
Mi ci leggo in questa poesia... qualche volta mi sento come in balia di uno smarrimento esistenziale e un riferimento, un punto di appoggio, una stella polare mi ci vorrebbe proprio...
un disagio che freme dentro mentre tutt'intorno la vita ammicca piano piano nel suo avanzar del tempo sentendone i suoni, le immagini, i profumi. questo ho percepito. molto bella.
Una ricerca quest'oggi che lascia con il fiato in sospeso, tanto si sente la sofferenza – spesso quanto ci circonda non aiuta il nostro vivere e tutto sembra farsi più cupo.
poesia molto bella questa caro massimo, questi momenti nella vita ci cadono addosso come macigni, ed in questi momenti non sappiamo dove andare, cosa fare la nostra bussola è come impazzita complimenti
A volte un senso di smarrimento, posato su intensa inquietudine interiore, sembra farci mancare un punto di riferimento... forse misterioso, ma di cui si sente la necessità... Lirica piaciutissima
Ritorna la sera sulla terra "destabilizzata" - le colline ascoltano il suo pianto e sempre quel "groppo" paralizza i sensi, agitando i canali del pianto. Ciò che rimane è solo il tremore di un singhiozzo, mentre non s'abbandona la ricerca di una nota di speranza, che porti un po' di luce a chi troppo ha già ormai tribolato. Metafore molto significative. Una poesia intensa e profonda. Bellissima lirica, come sempre sa comporre questo poeta.
...e arriva sempre quel momento in cui tutto si spegne della luce vissuta e si allungano le ombre fino a svanire di istanti impossibili... vissuti nell'attesa di un qualcosa di nuovo... di una parola... di una frase qualunque... di una luce che si faccia riconoscere nella strada smarrita... sull'orizzonte che non si avvicina mai... Stupenda descrizione di una ricerca esistenziale... Piaciutissima...
Arriva il momento in cui ci si arresta, mentre i fili della nera spengono il giorno e ci sentiamo come persi, nell'attesa di una nuova alba. Sentita e condivisa, molto bella!
massimo questa è bellissima è un cercare intorno a se' e dentro se stessi dentro le sofferenze le certezze per andare avanti... strafiocco
E sono questi i momenti in cui scaviamo in profondità, quando tutto ci sembra paralizzato, perduto, quando quelle che erano certezze accumulate si sbriciolano e ci sentiamo smarriti aspettando un faro che illumini la strada buia e irta di ostacoli. Ma quel punto iridescente prima o poi deve arrivare. Triste e amara lirica che esterna un momento forse particolarmente difficile dell'autore. Molto condivisa e coinvolgente.
Lirica i cui versi scivolano uno ad uno nel cuore del lettore il quale si sofferma a riflettere per riprendere a osservare quanto l'anima dell'autore sia profonda Un punto di riferimento... un appoggio... il dolore che tutto fa tacere, che spenge le luci... il dolore che annienta e nulla ha significato d'essere... stella polare... Applausi, Massimo e a te, Poeta faccio la riverenza
















