Lei
Anna Elvira Cuomo
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Scorre lento il fiume
raccoglie foglie
rami
ed anche pattume
in acque gelide
perso è il silenzio
di lamenti sospesi
e di sogni mai spesi
suona triste e lenta una campana
canta fanciulla lì, assai lontana
donna s'accosta ed alza la sottana
ogni promessa è vana
s'è immolata a fatal desiderio
per un orpello ben poco serio
da rivendere al primo mattino
onde sfamare suo piccino
tornata a casa mai è la donna
di lei resta sol quella gonna
la chioma bionda
giace
sull'altra sponda
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L'autore
Anna Elvira Cuomo
Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (3)
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Kiaraluna2 ottobre 2010
La paura e la necessità di vivere, in un'esistenza dove tutto si vende per fame, anche la dignità e l'anima, e in cambio di un po' di vergogna ti rubano la stessa vita. Amaramente triste come troppe realtà mostruosamente quotidiane.
a
astronauta3 ottobre 2010
Dolore e amore fanno inevitabilmente parte della vita, Triste, ma molto bella questa tua poesia
mario calzolaro3 ottobre 2010
Mi ha fatto riflettere... verità sacrosante in versi eleganti e scorrevoli.


