260 lettori online · 359.417 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Vilma
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 3 ottobre 2010 · lettura 1 min · 5731 letture

Fragile donna

Vilma 129 poesie pubblicate
+ Segui
Mi guardo allo specchio ma non mi vedo riflessa, solo un immagine incompleta di me stessa. Cerco un appiglio su questo vetro di cristallo, ma lo sguardo su specchio frantumato è in mille pezzi disperso. Distante è la ragione. Difficile da spiegare ancor più complicato capire. Vorrei riannodare tutti i fili dispersi della mia vita, spazzare via polvere di pensieri nascondendoli, sotto un tappeto, ma quando penso di esserci riuscita mi perdo nelle mie paure, nei miei perché ... nel cercare me stessa Mi sento divorata, da un serpente che in me vive a tradimento, nel mio lato oscuro dell'esser donna, e di tanto in tanto mi colpisce e mi lascia stramazzata a terra chiudendomi le porte del mondo. Percorro solitari pensieri inseguendo pallidi orizzonti sprofondo nel pozzo dei desideri assenti nelle ombre del passato. Non trovando scie da solcare, chiudo le porte alla più flebile luce del mondo Io ... fragile donna del presente.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso3 ottobre 2010

La fragilità al femminile che si riflette in questa odierna società dove molto, troppo viene preteso. L'immagine del sè devastata e preclusa anche la possibilità di poter sognare. Una poesia che delinea aspetti spesso non molto considerati. Molto apprezzata!

Loretta Stefoni3 ottobre 2010

Riflessione molto profonda ... Un'esplosione di sentimenti che confonde mettendo in evidenza l'anima di una fragile donna ... Letta con piacere!

S
Sebastiano Magazzù4 ottobre 2010

Nella mia poesia "Tu donna"scrivo: Quando l'infinito sarà finito TU DONNA ESISTERAI ANCORA Con Ammirazione a rileggerti

Massimo Mangani4 ottobre 2010

la fragilità del momento non è solo della donna anche noi uomini ormai siamo senza armi - ci siamo saldati il cervello come società, certo voi donne per certi versi ce la mettete proprio tutta a farvi irridere prestandovi a situazioni per percorrere carriere e sogni grottesche - basta vedere l'immagine delle veline per non parlare delle velone (vabbè ma quelle ormai sono in demenza senile). il problema sai qual'è forse dovremmo fare tutti ripeto tutti 1 passo indietro meglio se 1 km e prendere altri riferimenti... abbiamo e aspiriamo a troppo che in realtà non è niente, studio e carriera non fanno altro che darci solitudini di vita e la vecchiaia ci aspetta tutti in una casa di cura- io sto facendo tutto all'incontro di questo prova anche tu

Bella e significativa poesia, che io avrei inserita nella categoria "donne", fedele fotografia della fragilità femminile. E' profonda e intensamente amara.

Silvia De Angelis4 ottobre 2010

In alcuni momenti particolari della vita di una donna, lei sembra vivere in una dimensione al di fuori della realtà,per quanto è sensibile e fragile agli accadimenti, ma, in breve tempo, ritemprerà le sue forze, riprendendo con energia quel cammino, offuscato, per un attimo... Lirica molto apprezzata

Daniela Ferraro6 ottobre 2010

Umana è la fragilità e non solo donna. E' importante, comunque, assumere di essa coscienza seppure all'interno di profonda crisi poiché solo in tal modo si potrà trovare la forza di maturare e rinforzarsi ulteriormente. Molto belli i versi.

a
alida3423 maggio 2011

delicata immagine della fragilità riflessa in mille pezzi di se stessi.