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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Grazia Longo
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Sociale 4 ottobre 2010 · lettura 2 min · 3324 letture

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Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Tu, uomo giusto d'occidente, che al sicuro vivi nella tua comoda casa, e ad ogni ritorno trovi il sorriso della tua sposa ... Tu, con una vita fatta di certezze che non lasciano posto né a sogni né a speranze e forse neanche più a vere carezze. Che ne pensi d'una larva d'uomo che lavora dall'alba al tramonto per un pezzo di pane o una ciotola di riso nelle tue multinazionali? Che ne pensi d'un bimbo figlio della tua guerra e della sua fame che non conosce pace? Cosa pensi di queste piccole dita spezzate dalla biglia neracheuccide? Che ne pensi d'una donna che muore sepolta con la testa sfondata da sassi assassini per un no o un sì? E di quella bruciata viva col cadavere del marito sulla stessa pira? E ancora, cosa pensi d'un bimbo stuprato dalle sue stesse radici? Nella tua terra d'uomini probi di santi e d'eroi. Che ne pensi di chi vaga con un cartellino ed un numero senza capelli e senza nome per i corridoi d'ospedali a mendicar una chemio? Che ne pensi del soldato senza più forza per ricordare orrori ché gli hanno divelto la ragione e spezzato il cuore? Che ne pensi del grano radioattivo? E di questi occhi vuoti? E di quei ventri disabitati? E di quelli sfollati? Eppure questo, e tanto altro, è stato ed è. Anche se tu continui a chiudere gli occhi e il cuore. E sarà anche domani. Tuo figlio potrà essere uno di loro.
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la lontananza non è mai una buona scusa ... e l'indifferenza è il Male per eccellenza (la foto è un mio scatto)

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Grazia Longo
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Commenti (5)

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Enio Orsuni4 ottobre 2010

gli occi li ho aperti e il cuore non so cosa sia se non la pompa che mi tiene in vita cosa penso di tutta questa gente? che sono dei coglioni e grazie al cielo che lo sono altrimenti come farei ad essere ricco? hai messo il dito su troppe piaghe che andranno sempre più infettandosi purtroppo discendiamo da caino. questa me la tengo!

E

Purtroppo l'uomo è egoista... e non vede altro che se stesso... Denoti una grande sensibilità...

Salvatore Ferranti4 ottobre 2010

l'egoismo umano non conosce confini... e la lontananza è usata sempre come alibi per fregarsene... purtroppo è cosi... la tua poesia risveglia le coscienze... dovrebbero metterla in evidenza.

Maurizio Spaccasassi5 ottobre 2010

Un modello certamente inseguito da molti, come spesso ci si trucca di bontà per sembrare più buoni, ma in fondo non si sente niente per il prossimo, forse perché si pensa che questi poveri disgraziati abitano in un'altro mondo, uno stesso che non ci tocca assolutamente. Nessuno immagina di quanto esile sia ogni certezza e di quanto è facile ritrovarsi in altre situazioni e di quanto un giorno anche i nostri figli possano trovarsi nella stessa realtà.Poesia riflessiva che affronta un tema più che mai attuale: l'indifferenza. Questa scuola di pensiero subdola che da qualche tempo è più che mai sottintesa. Complimenti .

poetapercaso7 settembre 2012

Penso che se tutti smettessimo di pensare ed iniziassimo ad agire, demolendo la creatura che i nostri "padri" hanno creato, inizierebbe una nuova era. Detto questo, Questi che leggo sono dei versi in cui la profondità del pensiero supera di granlunga le rime che si snodano con la solita sagacia. segnalo