Notte d'inverno
Il ronzio del silenzio
bussa incessante
all'albergo del pellegrino
dalle tegole bianche.
Fuori nevica,
dentro c'è fumo.
Io non c'entro con il mondo
e tu mi manchi.
La vita prosegue,
continua il suo cammino
indicando, con rinnovato furore,
il trascorrere delle ore.
Non dormo,
l'anima mi mordo
travolto da un sordo dolore
da cui soffriggo vigore.
La cucina tace,
il figorifero mugugna,
mia madre finge di vivere,
un'auto va intorno
e i pensieri - magici destrieri -
galoppano.
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
Commenti (1)
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Marco Veronesi4 ottobre 2010
Mamma mia, complimenti. Avrei voluto scriverla io. Sei riuscito a trasmettere tutta l'angoscia.
