Amplesso
Avido desìo strugger mi duole, della notte attender l'avvento, sagoma eccitante del corpo tuo distesa, inerme, mia ambita preda, ti voglio. Ecco m'accosto, silenzioso e suadente, a te m'avvinghio, ti stringo, ti prendo, il mio essere, il tuo essere, unica cosa, del piacere l'apice disseta, le avide voglie represse a nutrir. Cieca è la notte e sorda spettatrice, dei gemiti nostri, custode eterna sia.
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