Sominga
Finiva l’Ottocento, e gli studiosi
di geografia tedeschi, ben decisi,
calarono in Piemonte, alquanto ansiosi
di compilare atlanti assai precisi.
"Kome kiamare kvesto fiume? " a tutti,
laddove terra un filo d’acqua bagna,
chiedevano curiosi, pur se i flutti
eran di ruscelletti di campagna.
"So minga", rispondevano cortesi
i contadini oggetto d’attenzione:
"Sominga" i fiumicelli piemontesi
si chiamarono in tal compilazione!
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti5 ottobre 2010
molto divertente questa poesia. si legge con scioltezza, e regala un sorriso. molto bella.
Splendido Leotta Michele5 ottobre 2010
il fantastico impera in te splendido poeta... abbraccio e complimentissimi

